Risultati test Invalsi pubblici? L’opposizione dell’ANIEF. FLCGIL: “aboliamoli”

di redazione
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red – L’ANIEF, riprendendo una notizia di orizzontescuola.it, dà ragione ai docenti che si sono opposti alla pubblicazione sul sito del Ministero dei risultati dei test Invalsi, "è una sfida alle energie profuse in tanti anni per migliorare i livelli delle nostre scuole e dell’apprendimento". Da canto suo la FLCGIL chiede l’abolizione delle prove nazionali Invalsi d’esame e lancia una petizione.

red – L’ANIEF, riprendendo una notizia di orizzontescuola.it, dà ragione ai docenti che si sono opposti alla pubblicazione sul sito del Ministero dei risultati dei test Invalsi, "è una sfida alle energie profuse in tanti anni per migliorare i livelli delle nostre scuole e dell’apprendimento". Da canto suo la FLCGIL chiede l’abolizione delle prove nazionali Invalsi d’esame e lancia una petizione.

Il rischio, ribadisce l’ANIEF, con la pubblicazione dei rsiultati Invalsi, è che si creino scuole di serie A e di serie B, che ma

Test Invalsi – Il Miur vuole pubblicare i risultati. Gli insegnanti dicono no: non esistono scuole di serie B. "Con la conseguenza, per queste ultime, di mettere a rischio buona parte dei finanziamenti statali, i quali con la revisione del contratto dei pubblico impiego saranno sempre associati alle performance. Il risultato finale sarà, quindi, condannarle all’emarginazione. A alla chiusura".

“Se si vuole veramente introdurre questo modello – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e delegato Confedir per la scuola – il rischio fondato a cui si andrà incontro è quello di snaturare il vero fine dello strumento di monitoraggio: le prove Invalsi sono delle verifiche nate per suggerire buone prassi, linee guida di intervento e programmazione. Come del resto previsto da ogni sistema educativo statale di qualità. Quanto vuole fare il Miur, invece, significa dare spazio ad una valutazione nazionale che non tiene conto né delle diversità del territorio né delle peculiarità dell’utenza. E che affosserà proprio le scuole per vari motivi più bisognose di aiuto”.

Parallelamente, la FLCGIL lanciava una raccolta frme con la quale chiede di rivedere il sistema di valutazione nazionale varato da Profumo.

In particolare, il sindacato ritiene che sulle prove Invalsi "si concentra, in modo improprio, tutto il sistema e poco o nulla ci si cura del fatto che i limiti delle prove standardizzate sono noti da tempo, che non è congruo utilizzarle per valutare gli alunni, che pubblicarne gli esiti induce a infondati e frettolosi valutazioni sulla scuola e sugli insegnanti e che ciò spesso provoca difficoltà di varia natura (dall’edilizia scolastica alla mobilità territoriale)"

La critica diventa aspra quando viene evidenziato il fatto che è stata introdotta "una prova Invalsi nazionale nell’esame conclusivo del primo ciclo e ci si appresta a farlo anche per quello conclusivo della scuola secondaria di secondo grado", che causa, secondo il sindacato:

  • una svalutazione della funzione docente (di cui la valutazione formativa degli alunni è parte essenziale) e
  • uno svuotamento del valore del percorso di studi degli alunni direttamente proporzionale al peso attribuito invece alla prova invalsi nel contesto dell’esame.

Occorre, conclude il documento della FLCGIL, invertire la tendenza:

  • ridare valore e protagonismo all’autonomia scolastica e alla funzione docente
  • sostenere i processi ricerca azione, di autovalutazione, di innovazione e miglioramento degli istituti scolastici
  • fare chiarezza e distinzione tra la valutazione di sistema e la valutazione formativa
  • abolire le prove nazionali Invalsi d’esame
  • dar corso ad una rilevazione nazionale degli apprendimenti esclusivamente su base campionaria
  • assicurare alle scuole le risorse necessarie al raggiungimento dei loro obiettivi formativi
  • suscitare la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i soggetti con responsabilità istituzionali nei processi di valutazione del sistema
  • stimolare nella società un dibattito su qualità e funzione del sistema di istruzione
  • modificare profondamente il Regolamento sul sistema nazionale di valutazione
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