Rissa in campo: sospeso alla prima giornata il campionato studentesco. Il preside: “Tradito lo spirito educativo”

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Un torneo di calcio studentesco che avrebbe dovuto esaltare l’anti-violenza è stato invece sospeso per la rissa scaturita in una partita in programma il primo giorno.

Ad organizzare il torneo l’istituto San Gregorio Barbarigo-Collegio Vescovile. La decisione è stata presa dalla dirigenza dell’istituto a seguito di una rissa in campo: “Tradito lo spirito educativo”, si legge su Il Mattino di Padova, che racconta i fatti avvenuti lo scorso lunedì, quando si affrontavano in campo i giovani calciatori del liceo Barbarigo e gli studenti del liceo polivalente Marchesi/ Fusinato.

Nel corso dell’incontro c’è stato un fallo grave da parte di un giocatore del Barbarigo ai danni di un coetaneo del Marchesi/ Fusinato. Episodio che ha scatenato una rissa tra i giocatori di entrambe le squadre.

A quel punto l’arbitro ha espulso il calciatore che aveva commesso il fallo ma la decisione ma è stata la decisione che ha scatenato polemiche e contestazioni, tanto che la squadra del Barbarigo e tutti insieme, allenatore compreso, che era il docente di Educazione fisica, hanno interrotto la partita perché, in pochi minuti, si sono succedute schermaglie tra i componenti delle due squadre con insulti reciproci, sia in campo che sugli spalti.

La partita è poi ripresa, con un altro arbitro ma ormai la situazione si è mostrata molto grave e il preside ha deciso di sospendere il campionato di calcio appena iniziato.

“Non potevo fare altrimenti”, spiega il dirigente, evidenziando che “i ragazzi in campo, già alla prima giornata d’incontri, hanno tradito in pieno i motivi educativi per i quali il torneo era stato programmato con la massima responsabilità anche mia personale. Sarebbe dovuta essere una bella iniziativa, organizzata non a caso alla fine dell’anno scolastico, per parlare anche della violenza che si verifica da anni in quasi tutti gli stadi d’Italia. Invece le nostre idee sono state distrutte totalmente già nella prima giornata del torneo. Naturalmente ho preso questa drastica decisione, assumendomi le mie responsabilità, dopo essermi consultato con i docenti e in particolare con l’insegnante di ginnastica accompagnatore. Ho anche inviato una mail di scuse all’arbitro, trattato male dagli studenti. Tra l’altro sono venuto a conoscenza che una squadra scesa in campo sempre lunedì non aveva nessun docente come accompagnatore probabilmente perché siamo vicini sia agli scrutini delle classi e sia all’Esame di Stato”.

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