Rissa fra bambini a scuola, una mamma: “Nessuno è intervenuto per fermare la scazzottata”

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Va a prendere il figlio a scuola e scopre che il bambino è “impegnato” in una rissa con un altro bambino. E che chi doveva sorvegliare non stava agendo tempestivamente.

Si tratta della storia raccontata da Il Gazzettino, che spiega come la mamma dell’alunno di una scuola elementare del trevigiano si è sfogata su quanto accaduto a suo figlio: “Ho assistito a un fatto molto grave successo oggi, 5 dicembre, alle 16,16. Un bimbo ha tirato un pugno in testa a mio figlio che dal colpo si è accasciato al suolo. Poi gli è salito sopra. Mio figlio allora si è tirato su e l’ha preso per il collo sbattendolo sulla rete. La “colluttazione” è durata ancora qualche minuto. Già la cosa è grave di per sé. E chiaramente ho provveduto a riprendere mio figlio“.

Tuttavia, la donna evidenzia il mancato intervento delle educatrici che sorvegliano i bimbi durante il tempo prolungato: “La cosa grave è che le tre educatrici presenti non hanno mosso un dito. Né li hanno ripresi. Come se nulla fosse. Per 5 minuti erano in silenzio, impassibili. Neanche parlavano tra di loro. Non stavano facendo nulla. Questo è intollerabile. Mi sono permessa di riprenderle in modo corretto all’uscita senza altri genitori vicino. La loro giustificazione è stata ‘Glielo diciamo continuamente di non farlo’. Di fronte a questa risposta sono molto avvilita“.

Sono stata contattata una sola volta, dopo quindici giorni, da una persona della cooperativa che mi ha chiesto delucidazioni su cosa era successo e mi ha promesso che mi avrebbe fatto richiamare dal presidente della cooperativa stessa. Non ho più sentito nessuno“, ancora la mamma.

Non ho voluto avviare una raccolta firme tra genitori per come è gestito il tempo integrato, ma non è detto che non lo faccia adesso. Chiedo rassicurazioni sulla gestione del tempo dei nostri figli, dalle 12,30 alle 16,30, perché credo nell’importanza della socializzazione e della scuola. Altrimenti scelgo una baby sitter“, conclude.

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