Rissa alla Camera, Casa (M5S): a studenti rimarrà ricordo di Deputati animati dai peggiori rancori

WhatsApp
Telegram

A seguito della rissa avvenuta ieri nell’Aula di Montecitorio, la deputata del MoVimento 5 Stelle Vittoria Casa pubblica sulla sua pagina Facebook una “Lettera aperta alle scolaresche presenti ieri a Montecitorio e al mondo della scuola”.

“Questa notte ho faticato a prendere sonno. Le immagini della rissa scoppiata alla Camera dei Deputati mi tornavano vivide davanti gli occhi, con quel groviglio di urla, minacce verbali, spinte e insulti che mi auguravo di non dover mai vivere in prima persona. Non è la prima volta che tra i banchi del Parlamento accadono simili fatti e temo, purtroppo, che non sarà neanche l’ultima. Ma ieri dentro quell’Aula erano presenti le studentesse e gli studenti di due scuole italiane. E oggi, sempre nella stessa Aula, i Deputati voteranno il decreto Istruzione, rivolto proprio al mondo della scuola.

In quel momento quelle classi rappresentavano interamente i loro coetanei, ai quali potranno soltanto riferire che il Parlamento è parso loro un’informe massa di facinorosi. Ho pensato a quanto lavoro preparatorio ci sarà stato nella preparazione della visita di queste scuole a Montecitorio. Ho immaginato le raccomandazioni degli insegnanti affinché le ragazze indossassero abiti appropriati e i ragazzi la giacca e la cravatta, un abbigliamento che molti di loro forse sfoggeranno di nuovo nel giorno della laurea. Ho immaginato le lezioni sulla Costituzione, la lettura dei discorsi di Pertini, di Calamandrei e De Gasperi, l’analisi dei concetti di democrazia e rispetto istituzionale.

Ho riflettuto su quanto, agli occhi delle ragazze e dei ragazzi che ieri hanno assistito a quella scena vergognosa, potessero apparire vuoti tutti i provvedimenti per favorire l’educazione emotiva, per contrastare il bullismo, per combattere la cultura dell’odio.
Li comprendo.

Lunedì pomeriggio la facciata esterna del Parlamento si è colorata di arancione per manifestare ferma condanna a qualsiasi tipo di violenza, ma ieri abbiamo accolto la violenza all’interno, concedendole libero sfogo.
Con tanta amarezza, ho realizzato che a quegli studenti rimarrà il ricordo di Deputati animati dai peggiori rancori, non in grado di frenare i propri istinti, incapaci di costruire dialoghi basati sul reciproco ascolto e sul rispetto dell’altrui pensiero.

Potremo anche reinserire l’educazione civica nei curricoli scolastici, aumentare i momenti di riflessione e commemorazione, potremo approvare leggi che condannino i violenti e tutelino i giusti, ma finché non comprenderemo che il nostro esempio vale più di qualsiasi altra azione astratta, ritengo che non sarà possibile restituire alle Istituzioni il dovuto decoro. Perché il rispetto ricevuto è direttamente proporzionale a quello che si riesce a dimostrare e, ogni qualvolta la nostra condotta imbocca la strada dello scontro fisico e verbale, la fiducia verso questo Parlamento si riduce ulteriormente. Non siamo noi a essere Onorevoli ma lo è il mandato che i cittadini ci hanno affidato. A loro dobbiamo tutto l’onore e l’impegno di cui siamo capaci”.

WhatsApp
Telegram

Preparazione concorsi scuola: news webinar Infanzia e Primaria! Prepara anche Secondaria e DSGA