Risorse valorizzazione docenti, ANP: non hanno nulla a che vedere con il bonus merito, la cui attribuzione spetta al DS

di redazione
ipsef

item-thumbnail

La legge di Bilancio 2018 presenta diverse misure riguardanti la scuola: dal superamento del divieto per le supplenze ATA al concorso DSGA, dalla proroga di un anno delle graduatorie di merito 2016 alla possibilità di assunzione degli idonei oltre il 10%.

Ne abbiamo parlato in: Legge Bilancio, pubblicata in G.U. Tutte le disposizioni sulla scuola in vigore dal 1° gennaio. Ecco quali

L’ANP, commentando le misure introdotte con la succitata legge, ha affermato che esse “… rispondono in parte a questioni che ANP ha messo al centro delle iniziative di protesta intraprese nel 2017 e che ha segnalato con forza nel corso dei lavori del tavolo per la semplificazione amministrativa, avviato grazie alla manifestazione del 25 maggio.“, anche se il lavoro da fare, per superare l’eccesso di burocrazia è ancora lungo.

Commentando, poi, lo stanziamento di 10 milioni nel 2018, 20 nel 2019 e 30 a decorrere dal 2020 per la valorizzazione dei docenti, l’ANP puntualizza che tali risorse, che saranno oggetto di contrattazione, non hanno nulla a che vedere con il bonus premiale, la cui attribuzione spetta al Dirigente sulla base dei criteri fissati dal Comitato di valutazione. Tale bonus, conclude l’ANP, è stato introdotto dalla Legge 107/2015 e dalla stessa compiutamente disciplinato come già puntualizzato, in varie occasioni, dalla Magistratura del lavoro.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare