Risorse sottratte alla mafia e destinate al diritto allo studio, Sinistra Italiana-Possibile: legge mai applicata

di redazione
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comunicato Sinistra Italiana-Possibile – La risposta della ministra Fedeli è non solo non soddisfacente, ma vergognosa. Noi chiediamo conto di una norma inserita in una legge approvata nel 2013 su nostro impulso e oggi, a fine legislatura, la ministra Fedeli ci dice che quella norma non è stata rispettata. Una vergogna inaccettabile.

Lo afferma la deputata di Sinistra Italiana-Possibile Celeste Costantino in Aula a Montecitorio nel corso della replica alla ministra Fedeli durante il Question Time di Sinistra Italiana sulle risorse destinate alle borse di studio dalle somme di denaro confiscate alle mafie.
Una norma, prosegue l’esponente della Sinistra, applaudita dall’Aula di Montecitorio perché destinava il 3% del denaro confiscato alle mafie in diritto allo studio. Una norma che sia sul piano simbolico che sostanziale combatteva le mafie. Lo Stato si riprendeva quanto sottratto alla collettività per metterlo nelle mani degli studenti, di quelli meritevoli e di quelli più bisognosi. Denaro che non gravava sul bilancio dello Stato perché quelle risorse venivano prese alle mafie. Arriviamo oggi a scoprire, dopo due interrogazioni parlamentari senza risposta, che quei soldi non sono mai stati destinati alle borse di studio. E’ incredibile che il governo approvi una norma e poi non la rispetti. Una vergogna che il Pd e questo governo si porteranno dietro, conclude Costantino.

Roma, 15 novembre 2017

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