Risorse alle paritarie. Cambiano le regole, chi ha vinto e chi ha perso

di redazione
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red – Con nota 7653, inviata agli USR, il MIUR ha comunicato lo stanziamento di 245 milioni di euro alle scuole non statali. Quest’anno, a sorpresa, è cambiato il criterio di distrubuzione delle risorse che ha avvantaggiato alcune regione come il Veneto e il Lazio.

red – Con nota 7653, inviata agli USR, il MIUR ha comunicato lo stanziamento di 245 milioni di euro alle scuole non statali. Quest’anno, a sorpresa, è cambiato il criterio di distrubuzione delle risorse che ha avvantaggiato alcune regione come il Veneto e il Lazio.

Fino allo scorso anno il criterio utilizzato era della distribuzione delle risorse in base al numero degli alunni iscritti all’anagrafe regionale, quest’anno si è deciso di scegliere un altro metodo, quello legato al numero delle classi per regione.

Un criterio scarsamente oggettivo, dal momento che da regione a regione cambia il numero minimo di alunni per istituire le classi.

In base a questo nuovo criterio, alcune regioni si sono viste aumentare la fetta di retribuzione: il Veneto con un aumento di 1,5 milioni di euro; il Lazio 3 milioni di euro; la Basilicata 1 milione di euro e la Campania per oltre 4 milioni di euro.

Ma la maggior parte delle regioni ha subito una riduzione rispetto allo scorso anno: la Lombardia – 3,5 milioni di euro; la Toscana – 3 milioni; l’Emilia Romagna l- 4 milioni.

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