Rischio biologico Covid: per docente in maternità interdizione anticipata/post-partum. Anief chiede 300 euro al mese per tutti

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Rischio biologico da Covid: Anief da tempo chiede l’indennità specifica per tutti i lavoratori della scuola, al pari del personale sanitario. Le docenti in maternità possono avere l’interdizione anticipata/post partum, come indicato dall’Usr per il Veneto in una FAQ del 2 dicembre.

Per una docente in maternità è prevista l’interdizione anticipata o post partum per rischio biologico da COVID19?

Il D.Lgs. 81/2008, all’art. 28, obbliga il Datore di Lavoro/Dirigente scolastico ad effettuare la valutazione dei rischi considerando anche l’eventuale presenza di lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal D.Lgs 151/2001 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”.

Il risultato della valutazione del rischio di contagio, per la lavoratrice, potrebbe prevederne l’eventuale interdizione anticipata/post-partum oppure lo spostamento ad altra mansione oppure la permanenza presso la sede di servizio.

Qualora non emerga, né dal Protocollo scolastico né da parte del MC, la necessità di spostamento ad altra mansione (da comunicare all’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente) o di interdizione anticipata, l’Usr per il Veneto suggerisce comunque una valutazione accurata e documentata del rischio prima di confermare l’espletamento delle mansioni ordinarie della lavoratrice.

Diversamente, si inoltrerà all’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente istanza di interdizione anticipata o post-partum della lavoratrice, adducendo le motivazioni desumibili dal Protocollo/DVR scolastico e/o prodotte dal MC (se presente); sarà facoltà dell’Ispettorato accogliere o meno l’istanza inoltrata.

Il periodo di interdizione anticipata partirà dalla data di inoltro, a mezzo PEC, della richiesta all’ufficio preposto.

Ad oggi, e fino ad eventuale aggiornamento normativo, lo spostamento ad altra mansione non potrà prevedere lo svolgimento della didattica a distanza (ai sensi della L.133/2021), prevista solo in casi eccezionali di classi in quarantena e di alunni con BES, ma comporterà la sostituzione della docente interessata con supplente regolarmente nominato dal DS.

Anief: indennità per tutto il personale scolastico

Il sindacato Anief, con un emendamento alla legge di Bilancio, chiede di introdurre per il comparto scuola “una specifica indennità per rischio biologico”, da prevedere a livello contrattuale con decorrenza 1° gennaio 2022. La cifra richiesta dal sindacato è di 300 euro al mese per tutti i docenti e gli ATA.

L’emendamento:

ART. 107.
(Misure connesse all’emergenza epidemiologica nell’ambito scolastico)

Indennità rischio biologico al personale scolastico

Si inserisce il comma

Ai fini del riconoscimento delle particolari condizioni del lavoro svolto dal personale scolastico, nell’ambito dei rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro, è definita una specifica indennità di natura accessoria da riconoscere, in ragione dell’effettiva presenza in servizio, con decorrenza dal 1° gennaio 2022.

Motivazione: Come già disposto per il personale sanitario, la disposizione prevede l’attribuzione, per le particolari condizioni di lavoro in spazi ristretti, di una specifica indennità per rischio biologico al personale scolastico, nell’ambito dei rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro, da riconoscere, in ragione dell’effettiva presenza in servizio, con decorrenza dal 1° gennaio 2022. Le particolari condizioni di rischio del personale scolastico che hanno già richiesto le particolari misure del Decreto-Legge 6 agosto 2021, n. 111 convertito con modificazioni dalla L. 24 settembre 2021, n. 133, meritano uno specifico riconoscimento da finanziare con le risorse della copertura sanitaria.

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