Riscatto laurea under 45 con contributi prima del 1996: cosa spetta?

di Lucrezia Di Dio

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Se un under 45 ha contributi versati prima del 1996 di quali agevolazioni può godere nel riscattare gli anni di laurea? Vediamo cosa prevede il decreto.

Buongiorno, 

Gentilmente vorrei sapere il costo e se possibile la detrazione del 50%, del mio caso.
Ho versato contributi prima del 1996.
Mi sono laureata nel 2004, con una triennale regolare , non fuori corso.
Ad oggi ho 43 anni.
Rientro nella possibilità di riscatto della laurea agevolata? 
Posso detrarre anche se ho lavorato.prima del 1996?
Il DL 4/2019 prevede all’articolo 20 comma 1 quanto segue:
“In via sperimentale, per il triennio 2019-2021, gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione hanno facoltà di riscattare, in tutto o in parte, i periodi antecedenti alla data di entrata in vigore del presente decreto compresi tra la data del primo e quello dell’ultimo contributo comunque accreditato nelle suddette forme assicurative, non soggetti a obbligo contributivo e che non siano già coperti da contribuzione, comunque versata e accreditata, presso forme di previdenza obbligatoria. Detti periodi possono essere riscattati nella misura massima di cinque anni, anche non continuativi.”.
La detrazione al 50%, quindi, è riservata soltanto a coloro che sono privi di anzianità contributiva antecedente al 1996. Per tutti gli altri resta la possibilità dell’intera deduzione dell’onere pagato.
Al comma 5 e comma 5 quater del medesimo articolo (20) del DL 4/2019, poi, si prevede che “Il versamento dell’onere può essere effettuato ai regimi previdenziali di appartenenza in unica soluzione ovvero in massimo 60 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a € 30,00, senza applicazione di interessi per la rateizzazione. La rateizzazione dell’onere non può essere concessa nei casi in cui i contributi da riscatto debbano essere utilizzati per la immediata liquidazione della pensione diretta o indiretta o nel caso in cui gli stessi siano determinanti per l’accoglimento di una domanda di autorizzazione ai versamenti volontari; qualora ciò avvenga nel corso della dilazione già concessa, la somma ancora dovuta sarà versata in unica soluzione.  “5-quater. La facoltà di riscatto di cui al presente articolo, dei periodi da valutare con il sistema contributivo, è consentita, fino al compimento quarantacinquesimo anno di età, anche ai soli fini dell’incremento dell’anzianità contributiva. In tal caso, l’onere dei periodi di riscatto è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233, moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, vigenti alla data di presentazione della domanda.”
Per quanto la riguarda, quindi, avendo 43 anni ed avendo conseguito il titolo dopo il 1996, può fruire del riscatto con costo agevolato pari a 5241,30 euro per ogni anno di studi riscattato (per un massimo di 5 anni) con la consapevolezza che utilizzando questo tipo di riscatto sara valido solo per il diritto alla pensione ma non per la sua misura.
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