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Riscatto laurea tradizionale per pensione quota 100: se è troppo costoso cosa fare?

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Quando il riscatto laurea tradizionale è troppo oneroso è bene sapere che si può prendere in considerazione anche quello agevolato.

Il riscatto laurea, pur essendo un istituto che permette la valorizzazione del periodo di studi universitari ai fini previdenziali, è a titolo oneroso e alla volte il costo che implica è davvero troppo alto. Che fare allora? Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore:

Salve, Ho 62 anni e 36 di servizio, ho fatto domanda per andare in pensione con la quota 100 riscattando 2 anni universitari ma non avendo fatto domanda precedentemente la quota per il riscatto è di 38.000 €, quindi non mi sembra il caso di pagare questa cifra e rifiutero’. 
Volevo sapere se c’è o probabilmente ci sarà un altro modo meno costoso di andare in pensione. 
Vi ringrazio anticipatamente 
Distinti saluti 

Riscatto laurea tradizionale troppo oneroso

Se il riscatto laurea tradizionale per i 2 anni di contributi che le mancano per il raggiungimento della quota 100 è troppo oneroso, è bene sapere che è possibile prendere in considerazione anche quello agevolato che ha costi molto più contenuti.

Il riscatto light della Laurea, previsto nel suo primo anno solo per i periodi di studio che si collocano successivamente al 1995, dal 2020 è applicabile anche per periodi di studi che si collocano prima del 1995 anche se, in questo caso, richiede che il lavoratore scelga, per il proprio pensionamento, l’opzione contributiva irrevocabile.

Il riscatto agevolato di 2 anni di studi costerebbe, all’incirca, 10mila euro e, quindi, le farebbe risparmiare circa 18mila euro. Da tenere presente, però che con l’opzione contributiva che si deve esercitare se gli anni si collocano prima del 1996, l’intero assegno pensionistico sarebbe calcolato con il sistema contributivo.

Quali alternative potrebbero esserci? Ovviamente per pensionarsi con la quota 100 deve raggiungere i 38 anni di contributi entro la fine dell’anno ma per farlo potrebbe utilizzare anche il riscatto dell’anno del militare (se lo ha fatto è completamente gratuito riscattarlo ai fini della pensione) lasciando al riscatto oneroso solo l’anno di contributi mancanti (che con l’agevolato le costerebbe sui 5mila euro, con il tradizionale sui 19mila).

Altre alternative, nel suo caso e in base alla normativa vigente non ce ne sono e le rimarrebbe l’unica possibilità di pensionamento rappresentata dalla misura di vecchiaia al compimento dei 67 anni.

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