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Riscatto Laurea, si può passare dal tradizionale all’agevolato?

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E’ possibile passare da riscatto tradizionale a quello agevolato e la cosa è prevista all’interno di una circolare INPS.

Per chi ha presentato domanda di riscatto Laurea negli anni passati senza aver iniziato a sostenere l’onere, è possibile passare al riscatto agevolato optando per l’opzione contributiva? Scopriamolo rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Gentile responsabile, porgo il seguente quesito:

  •  nell’aprile del 2018 ho presentato domanda di riscatto di laurea, dopo essere entrata in ruolo 2015/2016, per gli anni che partono dal 1985 e per 4 anni del corso di laurea;
  • attualmente,con successive circolari, l’INPS ha esteso,anche per i corsi antecedenti al 1996,il riscatto di laurea agevolato, rimanendo il costo dello stesso analogo a quello presentato in qualità di inoccupato, in tale ipotesi la liquidazione della pensione avverrà con il calcolo interamente contributivo.

Considerando che ho iniziato la mia attività lavorativa nell’ottobre del 1994 suppongo che il passaggio al sistema contributivo non alteri l’entità  della mia pensione a tal punto mi chiedo:

1) avendo già presentato domanda di riscatto di laurea posso con comunicazione annullare la domanda presentata?

2)posso presentare una successiva domanda per beneficiare del riscatto agevolato?E in tal caso ho della scadenze temporali?

Riscatto Laurea tradizionale e passaggio all’agevolato

Nella circolare INPS 36 del 5 marzo 2019 è specificato che il calcolo agevolato dell’onere si applica solo per le domande presentate dall’entrate in vigore del decreto 4/2019. Ma è possibile, se il riscatto è stato richiesto in maniera ordinaria, anche rideterminare l’onere da sostenere. Nella circolare, al punto 3, si legge che “Per maggiore chiarezza, si specifica quanto segue:

–        se il riscatto del corso di studi è già definito con l’integrale pagamento dell’onere dovuto, non si può chiedere la rideterminazione dell’onere in base ad una modalità alternativa;

–        se è iniziato il pagamento rateale, si potrà interrompere lo stesso, ottenere l’accredito del periodo corrispondente alla quota versata del capitale come già determinato e presentare – per il periodo del corso di studi residuo – nuova domanda di riscatto il cui onere potrà essere determinato, a richiesta, con il criterio alternativo;

–        se il riscatto non si è ancora perfezionato con l’accettazione dell’onere si potrà ritirare la domanda in questione e proporne una successiva, con la consapevolezza che i criteri di calcolo dell’onere terranno conto della nuova data di presentazione della domanda.”

Questo significa che se il pagamento dell’onere da riscatto non è ancora iniziato si potrà ritirare o annullare la domanda di riscatto tradizionale già presentata e procedere alla presentazione di una domanda di riscatto agevolato. Per chi, invece, avesse già iniziato a versare l’onere può procedere interrompendo il piano di pagamento rateale. Per i contributi già versati si potrà chiedere il loro accredito e per i restanti procedere ad un nuovo calcolo con il riscatto agevolato.

Per rispondere alle sue domande, quindi, non avendo ancora iniziato a pagare per il riscatto può procedere contattando l’INPS e chiedendo l’annullamento della domanda precedente. Poi potrà presentare nuova domanda di riscatto agevolato di tutto il periodo. Non ha nessuna scadenza in tal senso poichè se anche l’INPS le chiedesse il pagamento dell’onere del riscatto tradizionale non versandolo la domanda decadrebbe in automatico.

 

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