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Riscatto della laurea per la pensione: come si misura la convenienza?

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In quali casi riscattare la Laurea risulta conveniente e in quali, invece, è inutile? Scopriamolo.

Riscattare la Laurea significa valorizzare quel periodo a livello previdenziale, ma solo se già non coperto da altra tipologia di contribuzione. Vediamo quando sostenere l’onere del riscatto conviene rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che chiede:

Buongiorno vorrei sapere se é conveniente riscattare la laurea,soprattutto da quale punto di vista: andare prima in pensione o nel rapporto fra  soldi versati e assegno pensionistico.
Mi sono laureata nel 1991.Durante lo studio  ho lavorato in una cooperativa sociale, successivamente per 7 anni ho svolto la libera professione e quasi contemporaneamente ho lavorato come postina .Dal 1999 ho iniziato le supplenze nella scuola primaria .Dopo 7 anni di precariato, nel 2005,sono entrata in ruolo a 41 anni.
In attesa di una risposta,le porgo
Distinti Saluti

Quando conviene riscattare la Laurea

Le anticipo subito che se durante lo studio ha sempre lavorato e versato contributi è inutile parlarne, non potrà riscattare la Laurea. Il riscatto vale solo per periodi non coperti da contribuzione. Se ha dei periodi scoperti, invece, potrà procedere a riscattare solo quelli.

Veniamo alla convenienza del riscatto Laurea. Si tratta di un onere molto pesante, anche se si sceglie quello agevolato (si parla in questo caso di oltre 5.200 per ogni anno riscattato). Farlo solo per aumentare l’importo dell’assegno non ha senso poiché per ammortizzare la spesa occorrono decenni e perché l’aumento dell’importo, soprattutto con il riscatto agevolato, è praticamente irrisorio per ogni anno riscattato.

Solitamente la convenienza del riscatto si misura in 3 modi:

  • in base agli anni che permette di anticipare la pensione rispetto ai 67 richiesti per la misura di vecchiaia;
  • quando permette di raggiungere i 18 anni di contribuzione versati prima del 1996 (e a questo punto avere il calcolo retributivo a tutto il 2011);
  • quando permette di raggiungere il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata entro l’età anagrafica prevista.

In tutti gli altri casi il riscatto oltre che non conveniente appare anche un’inutile spreco di soldi.

 

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