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Riscatto Laurea pagato in un’unica soluzione, quali conseguenze?

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Cosa accade se l’onere del riscatto Laurea è più alto del reddito complessivo del lavoratore?

Il riscatto degli anni di studio permette di valorizzarli ai fini della pensione pagando un onere. L’onere può essere sostenuto o a rate o in unica soluzione. Premettiamo che tale onere è totalmente deducibile in base al principio di cassa.

Ma questo cosa significa? Che con la dichiarazione dei redditi si può portare in deduzione solo l’onere realmente sostenuto nell’anno precedente. Nel caso dell’unico pagamento, quindi, l’intero importo, nel caso delle rate solo quelle effettivamente pagate nell’anno precedente. Rispondiamo alla domanda di un lettore che ci chiede:

Cosa succede se per riscatto di laurea nel 2022 verso in rata unica un importo che risulta superiore al reddito dell’anno 2022? Grazie

Riscatto Laurea e deduzione

Quando si parla di deduzione cosa significa? Supponiamo di sostenere un onere interamente deducibile di 10.000 euro. Questo andrà ad abbattere, per quell’importo, il reddito complessivo su cui si calcolano le tasse da pagare.  In presenza di un reddito imponibile di 30.000 euro, quindi, si determinerà l’IRPEF solo su 20.000 euro, ovvero il reddito complessivo abbattuto dell’onere sostenuto. Questo porterà alla determinazione di IRPEF nettamente inferiore e, quindi, se si è già pagato in busta paga, darà luogo al rimborso della maggiore tassa pagata.

Ma cosa succede se l’onere è superiore al reddito imponibile? Facciamo un altro esempio e supponiamo che l’onere sostenuto sia di 35.000 euro e il reddito complessivo di 30.000. La deduzione non può, ovviamente, superare il reddito complessivo e ci si troverà nella condizione di poter dedurre solo 30.000 euro dei 35.000 sostenuti. In ogni caso il lavoratore si troverà a vedersi restituire l’intera IRPEF trattenuta in busta paga e ad avere un rimborso pari, quindi, all’IRPEF paga mese dopo mese nelle retribuzioni.

Avere un onere che supera il reddito complessivo, quindi, significa di non poter sfruttare a pieno il beneficio concesso (nell’esempio che ho fatto si perde la deduzione di 5.000 euro). In ogni caso, quindi, si va a rimborso in sede di dichiarazione dei redditi ma, l’importo non dedotto non potrà essere recuperato l’anno successivo (proprio perchè la deduzione segue il principio di cassa). Meglio sarebbe, quindi, suddividere l’onere in rateazione biennale per recuperare, in questo modo, l’intera deduzione spettante.

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