04 Agosto 2020 - Aggiornato alle 22:17

Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Riscatto laurea: non conviene per la pensione di vecchiaia

Ai fini della pensione di vecchiaia il riscatto laurea non permette l’anticipo e, di conseguenza, non conviene. L’età per la pensione di vecchiaia infatti è sempre di 67 anni.

Buonasera,

Sono un lavoratore subordinato di 48 anni, con versamenti INPS dal 1996 e tuttora lavoro in azienda privata (quindi è contributivo puro).

Nel caso riscattassi i 4 anni di laurea (ante 1996) riuscirei ad anticipare la pensione di vecchiaia, ovvero a differenza della pensione anticipata, non riduce l’età pensionabile? di conseguenza, i contributi da riscatto vanno solo ad aumentare il montante contributivo, ma non a diminuire l’età pensionabile.

Grazie per l’attenzione

Il riscatto laurea permette di valorizzare gli anni dedicati allo studio universitario in ambito previdenziale. Gli anni riscattati danno luogo a contributi equiparati a quelli da lavoro.

Riscattando gli anni di laurea, quindi, si aumenta il proprio montante contributivo e si riesce a raggiungere prima il requisito contributivo necessario per accedere alle pensioni anticipate.

Nel caso della pensione di vecchiaia, quindi, non diminuisce l’età di accesso ma va solo ad aumentare il montante contributivo. Se, ad esempio si riscatto 4 anni di studio, non si va in pensione 4 anni prima ma con 4 anni di contributi in più, sempre a 67 anni (se non si possiedono i requisiti di accesso alla pensione anticipata).

Nel caso della pensione di vecchiaia, quindi, il riscatto laurea non conviene perchè, è pur vero che aumenta l’assegno pensionistico ma di talmente poco da non risultare conveniente.

Più conveniente – a nostro parere –  per chi vuole solo alzare l’importo della pensione, è sottoscrivere un fondo previdenziale complementare per assicurarsi una rendita integrativa.