Riscatto della laurea, rata unica: chi può farlo, tutte le info utili con le indicazioni INPS

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La possibilità di anticipare l’ingresso alla pensione attraverso il riscatto della laurea è stata ulteriormente chiarita dall’INPS. Questo processo consente l’accredito degli anni di studio universitario (esclusi quelli fuori corso), i dottorati e determinati diplomi di specializzazione come periodo di contribuzione figurativa.

Tuttavia, il riscatto implica il pagamento di una somma considerevole, i cui costi variano in base a numerosi fattori, tra cui età, periodo, sesso, anzianità contributiva e retribuzione recente.

Il riscatto può avvenire attraverso due sistemi: retributivo o contributivo. Nel primo caso, la somma da pagare varia in base ai fattori suddetti. Nel secondo, la somma è legata alla contribuzione degli ultimi 12 mesi rispetto alla data della domanda. Tuttavia, il riscatto nel sistema contributivo è permesso solo a chi soddisfa determinati requisiti.

Un potenziale rischio del riscatto è la possibilità di ricevere una pensione ridotta. Inoltre, l’INPS richiede che una quota dell’onere relativo al riscatto, che contribuisce al raggiungimento dei requisiti prescritti, venga versata in un’unica soluzione.

L’Inps precisa che qualora si scelga la modalità di pagamento rateale verrà generata una quota di onere di importo differente dal resto del piano da versare obbligatoriamente in unica soluzione con modello F24 entro 90 giorni dalla data di notifica del provvedimento di riscatto.

Il saldo residuo viene invece suddiviso in 119 rate del piano di ammortamento. Se si sceglie il pagamento a rate, l’onere iniziale sarà diverso dal resto del piano di ammortamento.

INDICAZIONI INPS [PDF]

Il simulatore

Sul sito dell’Inps è disponibile un simulatore che consente di avere informazioni personalizzate. Una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere. Non sono richieste credenziali, basta inserire in modo anonimo alcuni dati.

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL CALCOLATORE

Cosa si può riscattare

Si possono riscattare i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario a seguito dei quali hai conseguito uno o più titoli rilasciati dalle Università o da Istituti di livello universitario:

  • diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre)
  • diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei)
  • diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni
  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge
  • laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale
  • diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).

Sono esclusi  gli anni fuori corso. È possibile anche riscattare solo una parte e non l’intero corso di studi.

Come si può fare la domanda

La domanda può essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • www.inps.it con il seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Portale riscatti -ricongiunzioni” (con accesso tramite SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale oppure Carta Nazionale dei Servizi oppure carta d’identità elettronica 3.0)
  • Patronati e intermediari dell’Istituto
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico.

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