Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Riscatto buchi contributivi: per quali periodi è permesso?

Stampa
contributi figurativi

Quando è possibile riscattare buchi contributivi per valorizzarli ai fini previdenziali?

Sono molti i lavoratori che, pur avendo un’anzianità contributiva molto lunga si ritrovano con buchi contributivi tra un rapporto di lavoro e l’altro. Vediamo quali possono essere i periodi coperti da riscatto rispondendo alla domanda di un lettore:

Buongiorno, 

La mia situazione., che immagino sia anche quella di altri lavoratori, è quella di un 58nne ex studente lavoratore che nella sua vita lavorativa ha avuto dei buchi contributivi, che ha fatto dei corsi post diploma per cogliere nuove opportunità e che non ha però i requisiti per andare in pensione, nonostante abbia iniziato 43 anni fa.

So che dovrei aspettare l’età anagrafica o continuare a lavorare. 

Ma le chiedo se è  possibile avvicinarsi potendo riscattare i corsi post diploma finalizzati all’impiego (nel mio caso 1.5 anni) anche se svolti prima del 1996 e potersi pagare i vuoti contributivi.

E riscattare un buco contributivo che ho avuto tra il 1999 e il 2001 tra 2 contratti a termine. 

Riscatto buchi contributivi

Non solo la laurea per i contributi da riscatto. Avendo lei contributi versati precedentemente al 1996, ovviamente, non può fruire della pace contributiva (riservata, appunto, a chi è privo di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995) ma può fruire di altre forme di riscatto previste ed introdotte dalla Legge Dini del 1995 e da altre leggi precedenti.

La normativa italiana prevede da sempre la possibilità di riscattare contributi omessi, prescritti, periodi di studio o di lavoro svolto al di fuori dei confini italiani, la legge Dini ne introduce di nuove a patto, però, che i periodi da riscattare si collochino successivamente al 31 dicembre 1996 e sono:

  • periodo di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro per un massimo di 3 anni per aspettative per motivi di famiglia o studio o sospensioni per motivi disciplinari
  • periodi di formazione professionale , studio e ricerca che siano volti all’acquisizione di titoli e competenze necessarie alla progressione di carriera o all’assunzione
  • periodi di inserimento nel mercato del lavoro come può essere, ad esempio il lavoro interinale e lavoro discontinuo e saltuario: si possono riscattare i periodi di buco intercorrenti tra un rapporto di lavoro a termine el’altro a patto che siano privi di contribuzione
  • lavoro part time per i periodi non coperti da contribuzione

Per 1,5 anno che si collocano precedentemente al 1996, purtroppo deve valutare insieme ad un Patronato se il periodo di studi in questione è riscattabile. Ma per quanto riguarda il buco contributivo dal 1999 al 2001, limitatamente ad un massimo di 3 anni, può riscattare il buco se è compreso tra 2 contratti a termine.

Stampa
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Graduatorie terza fascia ATA: incrementa il punteggio con le offerte Mnemosine, Ente accreditato Miur