Riscatto laurea: periodi utili, costo, calcolo

di redazione
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Sul sito dell’inps è stata pubblicata una guida su come riscattare gli anni della laurea ai fini pensionistici. Si tratta di una pagina per FaQ che ci aiuta a capire cos’è il riscatto e come funziona.

Cos’è il riscatto della laurea

Si tratta di un istituto che permette di dare un valore ai fini pensionistici del corso di studi svolto durante l’Università. Ovviamente, presupposto è aver conseguito la laurea. Nel nostro ordinamento previdenziale, il riscatto del corso di studi è disciplinato in particolare da due articoli del D.lgs. 184/1997, emanato nella cornice delle disposizioni attuative della riforma pensionistica del governo Dini del 1995 e completato a seguito della Legge 247/2007. La norma novellata del 1997 riordina le disposizioni “sparse” contenute nei diversi provvedimenti che si erano succeduti con la L. 153/1969 e il d.l. 30/1974. In particolare, la prassi regolatoria emanata dall’Istituto è da individuare nelle Circolari n. 162/1997, n.82/2004 e n.29/2008

Periodi che non possono essere riscattati

  • gli anni fuori corso,
  • quelli già coperti da una pensione

Periodi che si possono riscattare

  • i diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni;
  • i diplomi di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni;
  • i diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509 ovvero Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea.

Per quanto riguarda i diplomi AFAM, possono essere riscattati a decorrere dal  2005/2006 e che danno luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio:

  • diploma accademico di primo livello;
  • diploma accademico di secondo livello;
  • diploma di specializzazione;
    diploma accademico di formazione alla ricerca, equiparato al dottorato di ricerca universitario dall’art.3, comma 6, decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212 (messaggio 14 giugno 2010, n. 15662).

Lauree all’estero

E’ possibile riscattare anche le lauree all’estero a determinate condizioni.

Come fare domanda

La domanda si presenta online all’INPS, attraverso una procedura che è stata descritta nella circolare 27 maggio 2011, n. 77.

Quanto mi costa?

Il calcolo del riscatto pensionistico è un’operazione molto complessa. Una buona guida in tal senso è stata fornita da Consulentidellavoro.it che hano dato le seguenti indicazioni.

I criteri di calcolo del riscatto di laurea sono determinati dall’art. 2 del D.lgs. 184/1997 e propri di tutti i riscatti il cui onere rimanda alla norma di carattere generale (L. 1338/1962, art. 13, cd. riserva matematica). Il criterio di calcolo attualmente adottato per i riscatti di laurea è strettamente legato al metodo di calcolo pensionistico del richiedente (Sistema Retributivo o Contributivo), secondo i seguenti criteri:

  1. collocazione cronologica del periodo di studi riscattato (prima o dopo il 31.12.1995 e prima o dopo il 31.12.2011);
  2. sistema di calcolo applicabile al periodo tenendo conto dell’anzianità contributiva maturata al 31.12.1995.

L’onere sarà calcolato con la riserva matematica se il periodo riscattato è valutato con metodo di calcolo retributivo:

  • Periodi ante 1.1.1996;
  • Periodi ante 1.1.2012 se il richiedente matura 18 anni di contribuzione al 31.12.1995 includendo gli stessi anni oggetto di riscatto.

L’onere sarà calcolato con sistema a percentuale se il periodo riscattato è valutato con metodo di calcolo contributivo:

  • Periodi post 31.12.1995 se il richiedente non matura 18 anni di contribuzione al 31.12.1995 includendo gli stessi anni oggetto di riscatto;
  • Periodi post 31.12.2011 se il richiedente matura 18 anni di contribuzione al 31.12.1995 includendo gli stessi anni oggetto di riscatto.

Calcolo con Riserva Matematica

Sarà necessario calcolare due distinte pensioni: una pari alla pensione maturata al momento della richiesta di riscatto senza considerare il riscatto e una comprensiva del beneficio derivante dal riscatto stesso.

Nel caso di un lavoratore dipendente con sistema retributivo che riscatti 4 anni (1980-1983), la nuova pensione terrà conto del beneficio corrispondente all’aumento delle settimane in quota A (Metodo retributivo calcolato sulla media rivalutata degli ultimi 5 anni di contribuzione prima del pensionamento). L’onere dovrà essere calcolato estraendo il ‘beneficio pensionistico’ pari a: Bp = P2 -P1 = Pensione annua con riscatto – Pensione annua senza riscatto = Incremento pensionistico generato dal riscatto (Beneficio)

Ai fini del calcolo del beneficio pensionistico connesso al riscatto, si applicheranno i criteri vigenti nel Fondo in cui si richiede il riscatto del periodo di laurea. Trovato il beneficio pensionistico, questo sarà moltiplicato per un coefficiente attuariale legato all’età, sesso e allo stato del richiedente, al momento stabilito con il Decreto del Ministero del Lavoro 31 agosto 2007 per la generalità dei lavoratori dipendenti; il coefficiente sarà più elevato (e di conseguenza l’onere) tanto più giovane sarà il richiedente al momento della richiesta del riscatto, in quanto il coefficiente ‘sintetizza’ l’aspettativa di vita connessa al godimento della pensione.
Tabelle dei Coefficienti

Onere di riscatto (Riserva Matematica) = Coefficiente Att. * Bp = Coefficiente attuariale per Quota annua di Beneficio Pensionistico Lordo
Beneficio Pensionistico = 1.200 euro lordi mese = 15.600 euro lordi annui Coefficiente Attuariale spettante per un uomo 63enne pensionato = 16,68
Onere spettante: 260.200 euro

Calcolo con Sistema a Percentuale

In questo caso il calcolo consisterà nell’applicazione dell’aliquota contributiva in vigore al momento di richiesta di riscatto dovuta per la contribuzione IVS

Obbligatoria nella Gestione in cui sarà operato il riscatto sull’imponibile previdenziale delle ultime 52 settimane anteriori al riscatto.

  1.  Calcolo ultimi 12 mesi di contribuzione obbligatoria (retribuzione imponibile previdenziale);
  2. Applicazione aliquota vigente (33% per Assicurazione Generale Obbligatoria con 1% addizionale oltre i 46.123 euro lordi annui;
  3. Adeguamento per il numero di settimane/mesi/anni oggetto di riscatto.

Es. Ultima retribuzione imponibile 40.000 euro (52 settimane prima della richiesta);

Aliquota vigente IVS in AGO = 33%; Corso di laurea quadriennale in giurisprudenza (1996-1999);

Costo onere annuale: 13.200 euro;
Costo onere complessivo (4 anni): 52.800 euro

La guida INPS con tutti i particolari

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