Risarcita, a seguito di conciliazione del SAB, precaria di sostegno che non aveva ottenuto la proroga del contratto

di Lalla
ipsef

SAB – Riconosciuto, a seguito di conciliazione positiva del sindacato SAB, il risarcimento del danno pari a 1.500,00 euro a docente precaria di sostegno della scuola primaria che non si era visto prorogare il contratto da parte dell’ex dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di San Demetrio Corone.

SAB – Riconosciuto, a seguito di conciliazione positiva del sindacato SAB, il risarcimento del danno pari a 1.500,00 euro a docente precaria di sostegno della scuola primaria che non si era visto prorogare il contratto da parte dell’ex dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di San Demetrio Corone.

Con verbale conciliativo sottoscritto tra le parti c/o l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Cosenza, si è conclusa positivamente la travagliata vicenda che ha dovuto sostenere una docente di sostegno precaria della scuola primaria, rappresentata e difesa in ogni fase del contenzioso dal segretario generale del sindacato SAB (Fed.ne Scuola.Base) prof. Francesco Sola che, in presenza della prosecuzione dell’assenza della titolare, l’ex dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di San Demetrio Corone, ora in pensione, non aveva inteso prorogare il precedente contratto in violazione delle disposizioni vigenti in materia, con l’aggravante di avere lasciato, per oltre tre mesi, alunni disabili senza l’insegnante di sostegno.

Il sindacato SAB non può che esprimere soddisfazione per la conclusione positiva dell’intera vicenda che ha visto coinvolta l’ins. E.M.A. di Corigliano Calabro, nominata in sostituzione dell’ins. assente per interdizione. Al fine di non prorogare il contratto, nonostante lo status d’interdizione, la titolare risultava avere assunto servizio, un giorno, per interrompere il contratto della supplente.

La verifica dei documenti e della certificazione dopo, a seguito di acquisizione degli atti, prima negati dall’ex dirigente scolastico, ma consegnati dal nuovo dirigente per il riconosciuto diritto di accesso da parte del TAR Calabria e con condanna al pagamento di 500,00 euro per l’Amministrazione, confermava, per quel giorno, lo status d’interdizione dal lavoro previsto dalle leggi di tutela delle lavoratrici-madri per cui, la titolare del posto, non aveva potuto assumere servizio e, quindi, interrompere la prosecuzione dell’assenza al fine di far decadere la proroga della supplenza a E.M.A..

Acquisiti gli atti il SAB proponeva tentativo di conciliazione che si concludeva positivamente con l’adesione alla proposta conciliativa formulata dal collegio per il riconoscimento ai fini giuridici del servizio che avrebbe dovuto continuare a prestare E.M.A. in presenza del diritto alla proroga della nomina e di 1.500,00 euro a titolo di risarcimento per i danni economici, morali e psichici subiti, nonché delle spese legali sostenute, interessi legali e rivalutazione.

Il SAB prende atto della posizione assunta dal nuovo dirigente scolastico il quale, in fase conciliativa, ha inteso aderire alla proposta del collegio di conciliazione anche per non creare ulteriore grave danno economico che potrebbe vedere, nuovamente, soccombere l’Amministrazione in un giudizio di merito davanti al Giudice del Lavoro atteso che, gli atti di causa, confermano il diritto reclamato
dalla ricorrente.

Il SAB aveva già denunciato quanto sopra agli organi gerarchici superiore, con l’aggravante che nessuno era intervenuto nel merito, per verificare l’operato dell’ex dirigente scolastico che aveva sottratto, per oltre tre mesi, l’insegnante e l’insegnamento del sostegno ad alunni diversamente abili affidati dopo, a docenti della classe, sprovvisti del prescritto titolo di specializzazione.

F.to Prof. Francesco Sola
Segretario Generale SAB ( Fed.ne Scuola.Base)

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