Risarcita con 6.500 euro per essere stata scavalcata in GI da una mad, a causa dell’emergenza aviaria

di Giulia Boffa
ipsef

Un risarcimento di 6.500 euro ad una collaboratrice scolastica da parte del MIUR per essere stata scavalcata nell’assegnazione di una supplenza dalla graduatoria d’istituto di un liceo di Cologno Monzese.

I fatti risalgono al 2011: tra il 16 settembre e il 6 novembre 2010 la preside aveva assegnato supplenze per un totale di 25 giorni lavorativi a un collaboratore scolastico escluso dalla graduatoria d’istituto . Così la collaboratrice scavalcata ha presentato ricorso al giudice del lavoro, che le ha dato ragione.

Un risarcimento di 6.500 euro ad una collaboratrice scolastica da parte del MIUR per essere stata scavalcata nell’assegnazione di una supplenza dalla graduatoria d’istituto di un liceo di Cologno Monzese.

I fatti risalgono al 2011: tra il 16 settembre e il 6 novembre 2010 la preside aveva assegnato supplenze per un totale di 25 giorni lavorativi a un collaboratore scolastico escluso dalla graduatoria d’istituto . Così la collaboratrice scavalcata ha presentato ricorso al giudice del lavoro, che le ha dato ragione.

Il danno, riconosciuto nella “perdita di chance di guadagno”, è stato quantificato in 5mila euro, più 1500 di spese legali. La ricorrente aveva preteso un risarcimento più alto «visto che quei giorni di supplenza mi avrebbero consentito di maturare l’anzianità necessaria per entrare nella graduatoria provinciale permanente e ricevere incarichi a tempo determinato annuali».

La preside intanto si difende e motiva la sua decisione : “Ho messo avanti tutto l’incolumità pubblica. Eravamo nel periodo di allarme sull’influenza aviaria e l’igiene era un tema molto sentito. Il personale Ata registrava diverse assenze e non si riusciva a tenere la scuola pulita. L’organico amministrativo, in quei giorni carente, non consentiva lo scorrimento della graduatoria in tempi rapidi e nessuno degli aventi diritto si faceva avanti. La ricerca di un supplente richiedeva ancora l’uso del telefono. Così ho accelerato i tempi scegliendo una persona che si era proposta. Rifarei le stesse cose, tant’è che l’Ufficio scolastico regionale e provinciale non hanno contestato il mio operato”.

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