Risarcimento danni ai precari, Governo prepara il colpo gobbo

di redazione
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red – Le numerose sentenze che assegnano ai precari il risarcimento danni per la reiterazione dei contratti rischia di mettere in ginocchio le finanze. Il Governo prova a mettere un argine con un comma presente nella bozza del DDL lavoro approvata venerdì scorso.

red – Le numerose sentenze che assegnano ai precari il risarcimento danni per la reiterazione dei contratti rischia di mettere in ginocchio le finanze. Il Governo prova a mettere un argine con un comma presente nella bozza del DDL lavoro approvata venerdì scorso.

Il comma è il 56 dell’Art. 4 nel quale si legge: "La prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da mancato recepimento nell’ordinamento dello Stato di direttive o altri provvedimenti obbligatori comunitari soggiace, in ogni caso, alla disciplina di cui all’art 2947 del codice civile e decorre dalla data in cui il fatto, dal quale sarebbero derivati i diritti se la direttiva fosse stata tempestivamente recepita, si è effettivamente verificato."

Cioè 5 anni di prescrizione dalla data in cui si verifica l’evento, quindi da quando la direttiva doveva essere applicata. In questo modo si accorcerebbe l’arco di tempo che garantisce un risarcimento con buona pace dei diritti dei precari.

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