Risarcimento ai precari, a Mantova il Ministero rischia pignoramento

di
ipsef

red – Dopo le sentenze favorevoli ai precari che hanno ottenuto dai Tar il risarcimento danni per non essersi visti trasformare il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato dopo tre anni di rinnovo, è giunto il momento di riscuotere. Ma in tempi di vacche magre, magrissime, le resistenze da parte delle istituzioni bisognava aspettarsele. Anche perchè le somme da sborsare diventano sempre più significative.

red – Dopo le sentenze favorevoli ai precari che hanno ottenuto dai Tar il risarcimento danni per non essersi visti trasformare il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato dopo tre anni di rinnovo, è giunto il momento di riscuotere. Ma in tempi di vacche magre, magrissime, le resistenze da parte delle istituzioni bisognava aspettarsele. Anche perchè le somme da sborsare diventano sempre più significative.

Così a Mantova, uno degli avvocati che ha seguito l’iter giudiziario per 60 precari che non hanno ancora visto un centesimo, ha inviato al Provveditorato la sentenza con formula esecutiva. Ciò significa che se l’amministrazione non pagherà entro 120 giorni, gli ufficiali giudiziari procederanno al pignoramento della somma, pari ad un milione di euro.

Se si calcolano tutte le sentenze favorevoli e quelle che sono ancora in iter, ma che si scioglieranno con molta probabilità a favore dei precari, il calcolo dei risarcimento raggiunge cifre stratosferiche, circa due miliardi di euro. I precari rischiano di far pignorare anche la sedia del Ministro.

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