Riportiamo la Storia dell’Arte nella Scuola italiana, appello a Bussetti

di redazione
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Prof.ssa Tiziana Cubeddu – Cos’è l’Arte? Secoli di ricerche e studi seguono le tracce dell’impronta dell’Uomo sulla Terra, del suo istintivo, ancestrale, bisogno di raffigurare ciò che lo circonda, della sua febbrile necessità di esprimere la propria visione della vita. Questa è l’Arte, ed il nostro Paese ne è pieno.

Opere d’Arte sono disseminate ovunque in Italia, che si tratti di umili costruzioni a secco o di magnificenti e sbalorditivi monumenti, di semplici disegni rupestri o meravigliosi dipinti, di rozzi manufatti o sbalorditive decorazioni. Le colonne dei monumenti recano in sé il sudore, la fatica e la professionalità di artigiani ed ingegneri; nelle pareti di antiche costruzioni si percepisce, accarezzandole, il calore di coloro che vi sono vissuti. Passato, presente, futuro, legati da un filo impercettibile.

L’art. 9  della Costituzione recita che “ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Come sottrarre alle nuove generazioni la conoscenza del nostro ricco Patrimonio Artistico? L’Arte è parte del popolo italiano, intimamente connessa con il suo spirito e non può non essere conosciuta. Nel corso delle ultime legislazioni, in primis la riforma Gelmini, abbiamo assistito purtroppo ad un progressivo taglio delle ore pertinenti la Storia dell’Arte (AO54), ma questo discorso dicasi per materie come il Diritto, Informatica o Inglese.  Il potenziamento promesso dal Governo uscente avrebbe dovuto colmare questa lacuna, secondo le promesse fatte, ma così non è stato.Confidiamo nella nuovo Governo.

Ogni italiano dovrebbe imparar da bambino la storia dell’arte come una lingua viva, se vuole avere coscienza intera della propria nazione “(R.Longhi)

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