Ripartenza scuola il 14 settembre “nonostante i rischi”: contagi salgono a 1411. Non convince la misurazione della temperatura a casa

Aumentano ancora i contagi per il Covid: sono 1.411 contro i 1.367 registrati nella giornata di ieri. I tamponi sono stati 94.024. Sono i dati del ministero della Salute. Azzolina conferma la riapertura della scuola il 14 settembre.

La ministra Lucia Azzolina ha confermato intanto la ripartenza a settembre: “Stiamo lavorando da settimane, il 14 settembre la scuola riparte, anzi ripartono le tante scuole d’Italia. Abbiamo più di 4mila plessi scolastici, più di 8mila autonomie. Abbiamo fatto un lavoro enorme per garantire al massimo la sicurezza di studenti, studentesse e di tutto il personale scolastico”.

Conferma anche da Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, che stamattina in audizione in Commissione Cultura alla Camera, ha affermato: “L’obiettivo è riaprire le scuole ma anche continuare a tenerle aperte“, seppure con la consapevolezza che “con la riapertura della scuola potrebbe esserci un lieve incremento dell’indice di trasmissione”. E avverte: “Ci dobbiamo preparare a probabili chiusure, dobbiamo fare i conti con la realtà”. Quanto all’aumento dei contagi degli ultimi giorni il Cts non è sorpreso: “Stiamo guardando con molta attenzione all’attuale trend epidemiologico, c’è un lieve aumento di casi ma si tratta di dati in fondo attesi“.

E’ arrivato oggi il via libera ‘condizionato’ da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome al documento dell’Iss sulle ”Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.  Tra le altre cose, si è discusso della misurazione della temperatura. “Le Regioni vorrebbero che si stabilisse l’obbligo per le famiglie di misurarla a casa. Poi ognuno si organizzerà come crede e le scuole potranno fare un ulteriore controllo anche all’ingresso”. Lo ha detto il presidente del Molise Donato Toma.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nei giorni scorsi si è mostrato contrario alla misurazione della temperatura a casa, prevedendo delle misure per far sì che si possa provvedere a scuola: “Stiamo verificando con l’Unità di Crisi e con i responsabili della Pubblica Istruzione, di prevedere in vista della riapertura delle scuole, il controllo della temperatura corporea all’interno degli stessi istituti, ritenendo irrealistica la previsione nazionale del monitoraggio effettuato a casa“.

Crediamo sia gravissimo che un aspetto importante della prevenzione, quale la misurazione della temperatura, continui ad essere scaricato sulle famiglie italiane, per di più se teniamo conto che molte famiglie non hanno né la possibilità né la serenità, per svariati motivi di assumersi questa responsabilità“, è ciò che sostiene Valentina Aprea, deputata di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Istruzione del movimento azzurro.

Dal Veneto arrivano le linee guida per il protocollo di sicurezza delle scuole, ed è previsto anche l’utilizzo del termoscanner qualora non fosse possibile “fidarsi” completamente del fatto che tutti rispettino la regola della misurazione della temperatura a casa e di non spostarsi con sintomi quali febbre.

 

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