Riordino degli istituti di istruzione secondaria superiore. Varate le linee guida

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Camera.it – In adempimento del Piano programmatico predisposto sulla base dell’art. 64 del decreto-legge 112/2008, sono stati adottati i regolamenti di riordino degli istituti di istruzione secondaria superiore, pubblicati nella Gazzetta ufficiale del 15 giugno 2010. Il 24 luglio 2012 il Governo ha presentato alle Camere lo schema di regolamento per l’organizzazione dei percorsi della sezione ad indirizzo sportivo.

Camera.it – In adempimento del Piano programmatico predisposto sulla base dell’art. 64 del decreto-legge 112/2008, sono stati adottati i regolamenti di riordino degli istituti di istruzione secondaria superiore, pubblicati nella Gazzetta ufficiale del 15 giugno 2010. Il 24 luglio 2012 il Governo ha presentato alle Camere lo schema di regolamento per l’organizzazione dei percorsi della sezione ad indirizzo sportivo.

Nell’ambito della riorganizzazione della scuola, le linee generali del riordino degli istituti di istruzione secondaria superiore concernono:

  • la semplificazione dei piani di studio, per operare un riordino delle sperimentazioni esistenti;
  • la riduzione dell’orario settimanale delle lezioni;
  • l’obiettivo di fornire agli studenti competenze spendibili per l’inserimento nel mondo del lavoro e per il passaggio ai livelli superiori di istruzione.

I nuovi regolamenti

ll 23 ottobre 2009 sono stati presentati alle Camere gli schemi di regolamento per il riordino di licei (Atto n. 132), istituti tecnici (Atto n. 133) e istituti professionali (Atto n. 134). Su tali testi la VII Commissione della Camera ha espresso 3 pareri favorevoli con condizioni e osservazioni il 20 gennaio 2010, mentre la 7aCommissione del Senato ha espresso i pareri il 27 gennaio 2010.

I regolamenti sono stati adottati con DPR 15 marzo 2010, n. 87DPR 15 marzo 2010, n. 88 e DPR 15 marzo 2010, n. 89, relativi, rispettivamente, agli istituti professionali, agli istituti tecnici ed ai licei.

Il testo dei provvedimenti, che recepisce varie indicazioni contenute nei pareri parlamentari, delinea il seguente quadro:

– i percorsi di istruzione secondaria superiore continuano ad avere durata quinquennale, e sono articolati in 2 bienni (di cui, il I è finalizzato all’assolvimento dell’obbligo scolastico) e in un V anno. Al termine, si sostiene l’esame di Stato, che dà accesso all’istruzione post-secondaria (universitaria e non);

– i licei sono sei e l’orario settimanale è, con alcune eccezioni, di 27 ore nel primo biennioe 30 ore nel secondo biennio e nel quinto anno:

  • artistico (diversificato, a partire dal II biennio, in 6 indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimediale; design; grafica; scenografia);
  • classico;
  • linguistico;
  • musicale e coreutico;
  • scientifico (con possibile attivazione dell’opzione Scienze applicate, nonchè – a conclusione dell’iter delloschema di regolamento n. 501 – della sezione ad indirizzo sportivo);
  • delle scienze umane (con possibile attivazione di un’opzione economico-sociale);

– gli istituti tecnici si articolano in 2 settori (a fronte dei precedenti 10) e 11 indirizzi (a fronte di 39). L’orario settimanale è di 32 ore.

Settore

Indirizzi

Economico

  • Amministrazione, finanza e marketing
  • turismo

Tecnologico

  • Meccanica, meccatronica ed energia;
  • trasporti e logistica;
  • elettronica ed elettrotecnica;
  • informatica e telecomunicazioni;
  • grafica e comunicazione;
  • chimica, materiali e biotecnologie;
  • sistema moda;
  • agraria e agroindustria;
  • costruzioni, ambiente e territorio

Gli istituti professionali si articolano in 2 settori (a fronte di 5) e 6 indirizzi (a fronte di 27). L’orario settimanale è di 32 ore.

Settore

Indirizzi

Servizi

  • Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale;
  • servizi socio sanitari;
  • servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera;
  • servizi commerciali

Industria e artigianato

  • Produzioni industriali e artigianali
  • Servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica

Sia per gli istituti tecnici che per i professionali è prevista la possibilità di attivare opzioni legate al mondo del lavoro e al territorio.

Relativamente alle novità didattiche, si ricordano, per il V anno dei licei, l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica; per gli istituti tecnici e professionali, l’insegnamento, nel primo biennio, di “Scienze integrate” (a cui concorrono “Scienze della terra e biologia”, “Fisica” e “Chimica”) e l’aumento delle ore di laboratorio.

Il sistema sarà costantemente monitorato e i risultati di apprendimento saranno periodicamente valutati.

Altre novità organizzative riguardano la possibilità di costituire, presso le istituzioni scolastiche autonome, dipartimenti (come articolazioni funzionali del collegio dei docenti per il sostegno alla didattica e alla progettazione) e  un comitato scientifico, composto da docenti ed esperti (con funzioni di proposta per l’organizzazione degli spazi di autonomia).

Le nuove regole si applicano, a partire dall’a.s. 2010-2011, alle I classi. Negli istituti tecnici e professionali, le classi successive a quelle interessate dall’applicazione piena delle nuove regole proseguono secondo i piani di studio precedenti, ma con un orario inferiore.

La sezione ad indirizzo sportivo nell’ambito del liceo scientifico potrà essere attivata dall’a.s. successivo a quello della pubblicazione del regolamento che al momento è all’esame delle Camere.

Gli adempimenti successivi

Sono state elaborate le Indicazioni nazionali per il sistema dei licei  (D.M. 211/2010) e sono stati emanati:

 Dossier pubblicati

Documenti e risorse web

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