Riordino classi di concorso: quale futuro lavorativo dei docenti Classe A047?

di Lalla
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Posizione dell’ANIMAT (Associazione Nazionale Insegnanti di MaTematica) in merito alla bozza di riordino delle classi di concorso.

Posizione dell’ANIMAT (Associazione Nazionale Insegnanti di MaTematica) in merito alla bozza di riordino delle classi di concorso.

Il Comitato Direttivo di Animat (Sezione di Roma), in riferimento a:

· Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei

· Regolamento recante l’accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento di istruzione secondaria entrambi approvati dal Consiglio dei Ministri in prima lettura in data 12 giugno 2009, avanza le motivate considerazioni e gli urgenti rilievi di seguito esposti.

Le nuove ipotizzate classi di concorso per l’insegnamento, presentano, per quanto riguarda l’insegnamento della matematica nella Scuola secondaria di secondo grado, anomalie e incongruenze che, a nostro avviso, vanno corrette in sede di esame da parte delle competenti Commissioni parlamentari.

Rileviamo infatti che, mentre, correttamente e secondo una tradizione consolidata, i nuovi regolamenti prevedono che in tutti i Licei e gli Istituti tecnici gli insegnamenti di Matematica e Fisica costituiscano discipline separate (con orari e valutazioni differenziate), ma non necessariamente con insegnanti differenti, nella bozza sulle nuove classi di concorso si opera una drastica scelta, secondo la quale:

· nei Licei (di ogni indirizzo, salvo lo scientifico a indirizzo scientifico-tecnologico) potrà insegnare Matematica solo chi è in possesso dell’abilitazione Matematica e Fisica (classe di concorso A-26, ex A049);

· negli Istituti tecnici e professionali potrà insegnare Matematica solo chi è in possesso dell’abilitazione Matematica (A-25 ex A047) e potrà insegnare Fisica solo chi è in possesso dell’abilitazione Fisica (A-19 ex A038).

Tutto ciò, se approvato in sede definitiva, comporterà:

· una diversa scelta per i Licei (Matematica e Fisica insegnate dallo stesso insegnante?) e per gli Istituti Tecnici (Matematica e Fisica obbligatoriamente insegnate da due distinti docenti), che non ha alcuna giustificazione culturale, anche perchè non sono ancora definiti programmi o curricoli disciplinari relativi ai nuovi regolamenti

· una lesione dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche che finora, e proprio per ottimizzare risorse e competenze professionali, hanno organizzato le cattedre interne in modo variabile e flessibile,

· un numero enorme di trasferimenti forzati per tutti quei docenti, abilitati nella sola Matematica, che attualmente insegnano nei Licei scientifici o in Licei di altro tipo, con conseguenti disagi per l’utenza dovuti all’impossibilità di mantenere la continuità didattica.

La Sezione romana di Animat (Associazione Nazionale Insegnanti di Matematica), anche in sintonia con quanto richiesto dall’UMI (Unione Matematica Italiana, Commissione scientifica del 22.07.09), chiede pertanto che sia corretta tale corrispondenza tra classi di abilitazione e discipline insegnabili e che pertanto

a) Qualunque sia il tipo di scuola superiore di secondo grado, la disciplina «Matematica» possa essere insegnata da chi è in possesso dell’attuale abilitazione «Matematica» oppure dell’abilitazione «Matematica e Fisica»; b) Qualunque sia il tipo di scuola superiore di secondo grado, la disciplina «Fisica» possa essere insegnata da chi è in possesso dell’attuale abilitazione «Fisica» oppure dell’abilitazione «Matematica e Fisica»;
c) Sia abolita la distinzione tra «Matematica» e «Matematica applicata», retaggio di obsolete suddivisioni disciplinari, e le due classi di concorso, nonchè le prossime classi di abilitazione, confluiscano in un’unica classe da denominarsi «Matematica»;
d) Per le scuole secondarie di secondo grado si formino, in futuro, soltanto due distinte classi di abilitazione, l’una da denominarsi «Matematica», l’altra da denominarsi «Fisica», entrambe le quali potranno ovviamente essere conseguite, secondo requisiti da definire più in dettaglio.

Tale soluzione, che consentirà alle scuole una organizzazione più duttile anche in base alle risorse e alle competenze effettivamente presenti al loro interno, comporta necessariamente alcuni accorgimenti organizzativi, soprattutto nella fase di transizione.

In particolare:

1. La formazione, nelle scuole in cui sono presenti entrambi gli insegnamenti di Matematica e Fisica, di graduatorie uniche «Matematica e Fisica» in cui confluiranno tutti coloro, abilitati e in ruolo per l’una, l’altra o entrambe le discipline. Per le eventuali perdite di posto dovute a contrazioni si seguirà tale unica graduatoria, salvo il fatto di garantire con le risorse a disposizione l’insegnamento delle due discipline;

2. In linea di principio, (nella ripartizione tra le attuali cattedre di Matematica, Matematica applicata, Matematica e Fisica, Fisica) il mantenimento dello status quo ante nelle scuole in cui si liberino posti “ per dimissioni, trasferimento o decesso“, all’atto della richiesta di completamento degli organici da parte delle singole Dirigenze delle Scuole;

3. L’iscrizione di chi non è di ruolo in una o entrambe le graduatorie di Matematica e di Fisica (se si possiedono le due abilitazioni) con il medesimo punteggio.

Valter Maraschini Presidente di Animat

[email protected]

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