Rinnovo RSU triennio 2022-24, varranno le deleghe stipulate entro il 31 dicembre: lo dice la PA

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La Direzione dell’Aran si avvia a precedere alla trasmissione, in formato telematico, delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale di tutte le amministrazioni gestite in NoiPA: a comunicarlo è stata la stessa amministrazione pubblica centrale, in vista del prossimo accertamento della rappresentatività sindacale relativa al triennio 2022-2024, ai fini contrattuali da parte dell’Aran ai sensi dell’art. 43 del d.lgs. 165 del 30 marzo 2001.

Ad essere censite saranno le deleghe sindacali sottoscritte entro il 31 dicembre 2021 e attivate sul cedolino di gennaio 2022. La comunicazione arriva dopo che il 2 novembre scorso l’Aran e le Confederazioni sindacali aventi titolo hanno stipulato il protocollo per la costituzione del nuovo Comitato paritetico, organismo che avrà il compito di certificare i dati associativi ed elettorali per l’accertamento della rappresentatività sempre del prossimo triennio.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “intende partecipare a questo appuntamento, posticipato di un anno per via del Covid19, per migliorare la rappresentanza nei comparti pubblici dando il massimo per difendere i diritti dei lavoratori, a partire dall’emergenza stipendiale aggravata da un contratto scaduto dal 2018. Siamo convinti che occorra puntare all’immediato rinnovo del contratto, alla lotta ferma contro il precariato, come pure verso i blocchi e i vincoli ai trasferimenti del personale, che mortificano il ricongiungimento alla famiglia, che durante la pandemia non può essere rifiutata laddove via siano posti disponibili per attuarla. Senza mai dimenticare la battaglia sull’incremento degli organici, sulle forme di carriera reali”.

A questo proposito, Anief sta chiedendo a tutto il personale della Scuola, dell’Università e della Ricerca di candidarsi nelle liste Anief: l’obiettivo è dare la possibilità, a chi si dovesse al sindacato, di essere nominato comunque terminale associativo all’interno della propria sede di lavoro, così da permettergli di sedersi in ogni caso al tavolo contrattuale del proprio istituto scolastico e salvaguardare il diritto delle norme euro-unitarie, oltre che dei principi costituzionali. Qualsiasi dipendente di ruolo in servizio presso la Scuola, Università e gli enti di Ricerca può candidarsi con Anief. Basta andare sul sito internet ed esprimere la propria candidatura: a breve sarà contattato e potrà iniziare a rappresentare il sindacato.

La Pubblica amministrazione chiede agli uffici coinvolti, anche “per evitare possibili disguidi e contestazioni da parte” dei sindacati, “di prestare attenzione nel procedere, con la massima tempestività, alla segnalazione in banca dati di tutte le deleghe sindacali sottoscritte nei termini di legge. Qualora la delega – spiegano da NoiPa – dovesse pervenire nei tempi corretti ma non utili per la messa in quota sul cedolino di gennaio 2022, si dovrà procedere all’inserimento della ritenuta sindacale su rata febbraio 2022 retrodatando la data di inizio decorrenza al 1° gennaio 2022 e applicando una doppia ritenuta su rata febbraio 2022”.

Ricordiamo che le deleghe, assieme alle Rsu “conquistate” dai sindacati all’interno di ogni istituto scolastico, sono determinanti ai fini dell’accertamento della rappresentatività, come indicato nel documento sottoscritto nei giorni scorsi che ha introdotto l’istituzione del Comitato paritetico per la certificazione dei dati elettorali ed associativi delle organizzazioni sindacali: a breve sarà noto il calendario delle operazioni di presentazione delle liste e le modalità organizzative che porteranno al voto solo nella scuola circa un milione di docenti e Ata. Anief continua ad organizzare assemblee per i lavoratori dei comparti interessati.

Si ricorda che sono 8.200 le scuole autonome, oltre che tutte le università pubbliche e gli enti di ricerca facenti capo alla PA, interessate al rinnovo Rsu. Il Comitato paritetico viene costituito da rappresentanti delle organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione collettiva nazionale per il periodo contrattuale immediatamente precedente a quello oggetto dell’accertamento, integrate da osservatori designati dalle sigle sindacali presenti nel Comitato ma non nel comparto o area. Il Comitato paritetico opererà per comparti, procedendo alla certificazione dei dati relativi ai voti e alle deleghe, sulla base degli atti forniti dalla stessa Aran, e verificando eventuali controversie o inadempienze su deleghe e rilevazione dei voti. Oltre alle varie articolazioni di ogni Comitato, verrà coinvolto, qualora ve ne fosse bisogno, anche il Cnel.

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