Rinnovo del contratto, sindacati all’Aran per la firma. Anief: meglio tardi che mai, ma è solo il primo obiettivo raggiunto

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I sindacati sono stati convocati all’Aran, per firmare un quel contratto ‘ponte’ sulla scuola che Anief aveva chiesto già dello scorso mese di giugno: a beneficiare degli aumenti, che arriveranno prima di Natale, saranno circa 1,4 milioni di lavoratori e lavoratrici del comparto Istruzione e Ricerca.

Per il sindacato è il primo obiettivo centrato per rilanciare il comparto scolastico: ve ne sono infatti ancora diversi altri che necessitano interventi mirati già nella prossima legge di bilancio.

“Ad inizio estate – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – l’allora ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi espresse un parere positivo, ma gli altri sindacati si opposero. Oggi, dopo sei mesi, invece, sono tutti d’accordo con il nuovo ministro Giuseppe Valditara. È proprio il caso di dire: meglio tardi che mai. Subito dopo l’azione dell’Anief proseguirà: prima di tutto per reperire risorse ulteriori, come prevede l’accordo politico di ieri. Ma dall legge di bilancio ci aspettiamo anche altre priorità, che abbiamo giusto oggi chiesto al Governo nel corso dell’incontro tenuto con il premier Giorgia Meloni: introdurre dal 1° gennaio 2023 l’organico aggiuntivo in ogni scuola negato dal Governo Draghi, allargamento delle graduatorie del concorso Straordinario bis, stop ai vincoli sulla mobilità”.

IN COSA CONSISTE L’ACCORDO SUL RINNOVO DEL CONTRATTO

Con la sottoscrizione del Ccnl 2019-2021, presso l’Aran, il personale avrà aumenti e arretrati in busta paga a dicembre: gli incremento lordi saranno superiori ai 100 euro e più di 3 mila in media gli arretrati. Domani la firma in Aran della sequenza contrattuale relativa alla parte economica per stipendio tabellare e salario accessorio parte fissa. L’accordo si avvale dei 100 milioni in più stanziati dal Governo per la retribuzione professionale docenti (85,8%) e il contributo individuale accessorio (14,2%) una tantum per il 2022. A decorrere dal 2022, sono previsti altri 89,4 milioni per RPD e 14,8 per CIA. Il ministro Giuseppe Valditara si è impegnato a reperire risorse aggiuntive ulteriori nella legge di bilancio, per aumenti tabellari e in caso contrario a destinare alla contrattazione i 300 milioni del MOF. Con successiva sequenza contrattuale si affronteranno i temi dei profili e ordinamenti professionali personale amministrativo, mobilità, formazione, valorizzazione Dsga, contrattazione integrativa, relazioni sindacali, lavoro a distanza. Il Governo s’impegna, infine, a cambiare le norme anche per garantire la parità di trattamento del personale degli enti di ricerca non vigilati.

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