Rinnovo contratto scuola, concluso incontro all’Aran: prossima riunione di natura tecnica il 7 giugno alle 10:30

WhatsApp
Telegram

Sono riprese il 1° giugno all’Aran le trattative con le confederazioni e le organizzazioni sindacali rappresentative per il rinnovo contratto del personale del comparto Istruzione e Ricerca, per quanto riguarda il triennio 2019-21. 

Nell’incontro odierno si è parlato del personale scolastico che attende di chiudere la contrattazione ormai da diversi mesi.

Prossimo incontro, di natura tecnica, previsto per il 7 giugno alle 10:30. L’argomento dell’incontro riguarderà le organizzazioni sindacali e i loro rispettivi punti di vista sul contratto proposto.

L’incontro dell’1 giugno

Alcune organizzazioni sindacali hanno espresso la loro disponibilità a firmare il contratto, sebbene nutrano dubbi e richiedano ulteriori approfondimenti tecnici.

Al contrario, ci sono organizzazioni, come la Uil Scuola Rua, che mantengono una posizione critica. Il sindacato chiede garanzie chiare per quanto riguarda l’organico dei funzionari e dei collaboratori scolastici esperti, che sono inclusi nel modello proposto dall’ARAN. Queste garanzie include per la mobilità dei funzionari, per le loro posizioni economiche e, soprattutto, per l’eventuale soprannumeralità dei futuri funzionari.

Inoltre critica l’approccio dell’amministrazione all’assegnazione delle sedi, sostenendo che dovrebbe essere un processo oggettivo basato su un sistema di punteggio piuttosto che una decisione arbitraria dell’amministrazione.

Infine, queste organizzazioni sindacali richiedono che le serie disponibili per il personale siano senza limiti di tempo, contrariamente alla scadenza triennale attuale, che è stata contestata precedentemente con la legge 107 per il personale docente. Questo è un punto su cui desiderano continuare a lottare.

L’incontro del 17 maggio

L’incontro del 18 maggio si era concentrato su alcuni punti in particolare, come quello dei permessi retribuiti per i precari. Come riportato in precedenza, l’Aran, dopo una resistenza iniziale, ha aperto alla possibilità di concederli.

Al termine dell’ultimo incontro si è trovato l’accordo e dunque ci sarà la possibilità di assegnare tre giorni di permesso retribuito da estendere a tutto il personale (docente e Ata), senza distinzioni (dunque anche a quello precario). È stato specificato che questi giorni sono validi sia per coloro che hanno incarico fino al 30 giugno che per quelli fino al 31 agosto. La copertura finanziaria per questa misura proviene da un residuo di 85 milioni di euro, originariamente stanziati per altre risorse contrattuali. Via libera anche a 30 giorni di congedo in più per le donne vittime di violenza.

Molto attesa la questione del personale ATA, con la riforma dei profili professionali.

Fino a oggi c’è stato lo scontro sul riordino dei profili professionali ATA, con il punto d’arrivo che vedrebbe l’eliminazione delle posizioni economiche ATA. Soluzione che vede i sindacati contrari.

Aumenti stipendio, circa 18 euro in più al mese per i docenti dai 220 milioni aggiuntivi

SCARICA INTEGRAZIONE ATTO DI INDIRIZZO [PDF]

WhatsApp
Telegram

TFA sostegno IX ciclo. Corso online per il superamento della prova scritta e orale: promozione Eurosofia a soli 70€