Rinnovo contratto scuola, Naddeo (Aran): “Accordo molto importante, ecco perché”. Poi una stoccata alla Uil [VIDEO]

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È stato firmato oggi il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il triennio 2019-21 del comparto Istruzione e Ricerca. Il contratto, che riguarda più di un milione di lavoratori, è stato siglato dalle sigle sindacali, tranne la Uil Scuola Rua.

“Abbiamo finalmente sottoscritto il contratto del comparto istruzione e ricerca 2019-2021. Un accordo molto importante che tocca quattro settori (scuola, personale ammnistrativo delle università, Afam ed enti di ricerca) e riguarda oltre un milione e 200mila dipendenti, ossia un terzo se non più di tutto il personale della pubblica amministrazione”, spiega Antonio Naddeo, presidente dell’Aran.

L’intesa di oggi firmato nel dicembre scorso, in cui è stata anticipata tutta la parte del trattamento economico, ma questo contratto conteneva anche una parte articolata riguardante gli ordinamenti professionali che sono stati rivisti con l’inserimento di previsioni per il personale molto importanti che hanno soddisfatto tutti i firmatari”, sottolinea Naddeo.

Poi aggiunge: “A questo si somma la ripartizione delle risorse aggiuntive inserite nella legge di bilancio per il 2022 e 2023, che il ministro dell’Istruzione e merito, Giuseppe Valditara, ha dirottato sulla scuola (300 milioni), per il personale dell’università (50 milioni) e per il settore Afam”.

In conclusione, Naddeo risponde alla Uil Scuola Rua: “Leggo proprio su questa scelta dichiarazioni polemiche da parte dell’unica organizzazione sindacale che non ha firmato questo contratto, la Uil, che accusa l’Aran di mancanza di coraggio nell’affrontare la contrattazione per gli enti della ricerca. Peccato che il sindacato non abbia espresso queste critiche al tavolo della trattativa, ma che anzi i rappresentanti ci abbiano salutato e ringraziato per il lavoro svolto in questi mesi. Forse si cercavano pretesti per giustificare agli iscritti di non aver firmato. Ne riparleremo a settembre al tavolo”.

Infine spiega: “Sono contento e convinto di aver firmato oggi un buon contratto, senz’altro migliorativo rispetto al precedente, e non soltanto in senso economico. I contratti si firmano pagina per pagina con i sindacati, si condividono le scelte a vantaggio delle lavoratrici e dei lavoratori di questi settori”.

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