Rinnovo contratto scuola, chiusa la seconda giornata di trattativa. Rush finale previsto per venerdì 14

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Continua la due-giorni all’Aran per il rinnovo del contratto scuola 2019-21. Mercoledì fino alle 21:30 spazio alla trattativa sull’Università e l’AFAM. Oggi spazio alla scuola con la trattazione della parte generale e delle materie comuni. Chiusa anche la seconda giornata. Rush finale previsto per domani, venerdì 14 luglio.

Aggiornamenti

19:50 Come segnala la Flc Cgil, questi sarebbero gli aggiornamenti sugli Ata. Il nuovo sistema di classificazione del personale scolastico, attualmente in discussione, prevede una struttura articolata in 4 aree: Collaboratori, Operatori, Assistenti, e Funzionari di Elevata Qualificazione, quest’ultima riservata ai Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) già di ruolo. Durante la fase transitoria, gli Assistenti Amministrativi in funzione di DSGA avranno accesso all’area dei Funzionari tramite un concorso selettivo. Semplificando il precedente meccanismo, le posizioni economiche vengono ripristinate. Le attuali posizioni economiche rimangono valide per coloro che già ne usufruiscono. Il personale con almeno 5 anni di servizio, dopo aver completato un corso di formazione specifico e superato una prova selettiva, potrà accedere alla nuova procedura. Inoltre, si prevede una rivalutazione economica delle attuali posizioni. Il sistema degli incarichi specifici viene rafforzato. Oltre agli incarichi di responsabilità e organizzativi già previsti, si prevede un’indennità per compiti di particolare rilevanza (legati all’assistenza agli alunni della scuola dell’infanzia, ai disabili, o al primo soccorso), con il compenso definito a livello nazionale. Una specifica indennità di disagio è prevista per gli Assistenti Tecnici del primo ciclo che operano su più sedi. L’importo verrà definito in sede di contrattazione integrativa nazionale, in base al numero delle scuole affidate e la distanza tra le stesse.

16:00 Altri aggiornamenti dalla trattativa: la formazione svolta dai docenti è riconosciuta come attività di servizio in ogni suo aspetto. Questa attività è inclusa nel pacchetto delle attività funzionali, determinato da un monte ore di 80 ore totali (40h+40h). Se l’attività formativa dovesse superare tale limite, la retribuzione aggiuntiva verrà erogata attraverso le risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (Fmof). Le attività funzionali all’insegnamento, purché non abbiano carattere deliberativo, possono essere svolte a distanza, in linea con le tendenze attuali verso l’educazione digitale. Questa flessibilità è possibile solo a seguito dell’approvazione di un apposito regolamento d’istituto. Per quanto riguarda il personale docente, educativo e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) con contratti di supplenza annuale, viene garantito un diritto a 3 giorni di permesso retribuito, allineandolo con i diritti del personale di ruolo. Questa mossa rappresenta un passo significativo verso la promozione dell’equità tra i vari membri dello staff scolastico. Infine, docenti e personale ATA hanno la possibilità di accettare incarichi per altra tipologia di posto, per altro profilo professionale e nel caso del personale ATA, anche come docente. Questa flessibilità apre nuove opportunità di carriera e crescita professionale, promuovendo la diversità di competenze all’interno del sistema educativo.

14:10 Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha espresso ottimismo sulla possibilità di chiudere il contratto nelle prossime ore.

“Giusto in queste ore stiamo incontrando le organizzazioni sindacali”, ha detto Zangrillo a margine di una conferenza stampa del Gruppo San Donato, leader della sanità privata in Italia. “Abbiamo fatto un incontro di 12 ore ieri, che è ripreso questa mattina, per firmare questo contratto. Ieri ho sentito il presidente dell’Aran e mi sembra che si stia andando verso la chiusura. Credo che riusciremo a chiudere quest’ultimo contratto che chiude la tornata 2019-2021”.

Zangrillo ha poi parlato dei rinnovi dei contratti 2022-2024. “Abbiamo un primo appuntamento a settembre con la Nadef”, ha detto. “Nei prossimi giorni incontrerò il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti per cercare di capire di quante risorse possiamo disporre. Non c’è una definizione chiara, dobbiamo capire come si muoverà l’inflazione. È un impegno importante: ricordo che il precedente rinnovo dei contratti è costato 10 miliardi. Stiamo parlando di un impegno finanziario significativo”.

Il ministro ha quindi concluso affermando che il suo obiettivo è “creare le condizioni per avviare il percorso per i rinnovi dei contratti 2022-2024”.

11:35 Arrivano alcuni aggiornamenti sulla trattativa. Gli attuali contratti integrativi nazionali potranno identificare forme di agevolazioni per i trasferimenti interprovinciali, un cambiamento rilevante nella gestione della mobilità. Inoltre, sono state introdotte misure di tutela per gruppi vulnerabili, quali persone con disabilità, genitori con figli di età inferiore ai 12 anni e caregiver familiari.

Un altro importante cambiamento riguarda la riconduzione alla contrattazione integrativa nazionale e di scuola di alcune materie attualmente regolate per legge. Questo interessa, ad esempio, i compensi per la continuità didattica e il servizio nelle zone disagiate, che ora saranno oggetto di contrattazione piuttosto che essere stabilite legalmente.

In termini di procedura per l’attribuzione delle nuove posizioni economiche e dei passaggi verticali Ata, queste saranno ora materia di confronto a livello nazionale. Questo amplia la portata del dialogo e delle decisioni relative alla gestione del personale all’interno della scuola.

L’informativa relativa all’utilizzo del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa non verrà più presentata in forma aggregata. Questo suggerisce un approccio più personalizzato e dettagliato nel valutare e comunicare l’utilizzo di tali fondi.

10:45 Prosegue la trattativa con l’analisi articolo per articolo.

9:30 Iniziata all’Aran la riunione con i sindacati per la trattativa sulla parte relativa alla scuola.

Aumenti stipendio, circa 18 euro in più al mese per i docenti dai 220 milioni aggiuntivi

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