Rinnovo contratto scuola, al via la due giorni cruciale per la chiusura. Arriverà la fumata bianca?

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L’Aran, l’ente responsabile della negoziazione dei contratti di lavoro pubblico, ha in programma due giorni cruciali, oggi e domani (12 e 13 luglio), per risolvere gli aspetti ancora pendenti del rinnovo del contratto scuola 2019-21.

Ciò segue la chiusura della parte economica del contratto lo scorso 6 dicembre, con ancora 442 milioni di euro in ballo.

Circa 85 milioni di euro provengono dalle risorse contrattuali residue, 220 milioni da un atto di indirizzo firmato da Valditara, 37 milioni per l’ordinamento del personale ATA, e un bonus una tantum di 100 milioni.  L’Aran ha proposto l’utilizzo di questi fondi per vari scopi, tra cui aumenti salariali per docenti, personale ATA e Dsga, nonché bonus una tantum per docenti e personale ATA. Inoltre, l’Aran sta considerando la possibilità di riconoscere giorni di permesso al personale a tempo determinato, con un investimento ulteriore di 48 milioni di euro.

Non c’è ancora garanzia che i sindacati firmeranno il contratto se le condizioni non saranno rispettate e si potrebbe anche chiudere con qualche sigla sindacale che rinuncia a sottoscrivere il patto.

La questione più difficile da risolvere rimane quella dei nuovi profili del personale ATA, seguita da vicino dal codice disciplinare dei docenti. Sarà un duello intenso nelle prossime due giornate, con la possibilità che alcuni temi restino irrisolti. La firma del contratto, dopo mesi di trattative, potrebbe dipendere dall’esito di questi incontri.

Aumenti stipendio, circa 18 euro in più al mese per i docenti dai 220 milioni aggiuntivi

SCARICA INTEGRAZIONE ATTO DI INDIRIZZO [PDF]

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