Rinnovo contratto, i punti di attrito: se sindacati non firmano Governo potrebbe emanare atto unilaterale. Lo permette la Brunetta

WhatsApp
Telegram

Potrebbe il Governo emanare un atto unilaterale nel caso in cui i sindacati non firmassero il contratto di rinnovo della scuola?

Sono molti i punti che potrebbero rappresentare un momento di attrito nel confronto tra Governo e Sindacati relativamente al rinnovo del contratto.

Relazioni sindacali

Sono molte le risorse che i sindacati stanno chiederanno di spostare nella contrattazione all’interno degli istituti. Ad esempio il bonus premiale dei docenti, oltre ad alcne risorse che potrebbero confluire nel MOF.

Sanzioni disciplinari

Si tratta di una delle voci che ha subito le modifiche maggiori, che puntano ad un potenziamento dei poteri dirigenziali nell’erogare sanzioni ai docenti. Aumentano anche i campi di divieto, come ad esempio quello di non intrattenere rapporti con gli studenti attraverso i social, oltre ad un servero intervento in caso di molestie a danno degli studenti.

Permessi

Sarà, con molta probabilità, una delle voci che potrebbe subire delle modifiche. Non si conoscono ancora i particolari, di ceto è che nell’atto di indirizzo generale di tutta la pubblica amministrazione, è chiaramente scritto che si interverrà sulla tempistica di presentazione domanda per i permessi 107. Il resto lo conosceremo quando sarà presentato il testo ai sindacati.

Parte economica

85 euro lordi (ammesso che la cifra venga confermata), 40 euro netti di aumento medi sono considerati dai sindacati e dal corpo docente e ATA assolutamente insufficienti dopo tutti questi anni di blocco. Un punto che difficilmente potrà trovare una soluzione di facile portata, dato che le risorse non sono aumentabili in tempi brevi. Altro punto non chiarito riguarda la distribuzione degli aumenti. Si parla chiaramente di aumenti medi, quindi bisognerà decidere i criteri per la distribuzione. Vedremo se saranno criteri oggettivi legati alle medie di guadagno dei dpendenti o se seguiranno “criteri meritocratici”.

Formazione dei docenti

Anche qui si attende il testo dell’ARAN, anche se indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione vogliono che la proposta punti a trasformare la formazione in obbligatoria, non retribuita e fuori dall’orario di lavoro. Ipotesi che potrebbe non garbare ai sindacati.

Aumento delle ore lavorative

Si tratta di una proposta presente nella proposta avanzata ai sindacati che vuole portare come obbligatorie le ore che, fino ad oggi, i docenti hanno svolto volontariamente e concedendo ai dirigenti facoltà di assegnare tali compiti senza un tetto per il numero di incarichi ai docenti.

Atto unilaterale

Potrà il Governo, in caso di mancanza di firma da parte dei sindacati, emanare un atto unilaterale, anche per la parte economica? La risposta è affermativa e a permetterlo è la Legge Brunetta.
Bisognerà, però, chiedersi se in piena campagna elettorale al Governo convenga un atto che forzi la mano ad una intera categoria con la quale ha avuto già motivo di attriti.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur