Rinnovo contratto, più ore di lavoro ai docenti? UIL, aumentate retribuzione. CISL, non si tratta di lezioni frontali

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Si infiamma la polemica sul contenuto della bozza di contratto che l’ARAN ha presentato ai sindacati relativamente alla delicata questione dell’orario di lavoro dei docenti.

COSA PREVEDE IL TESTO DELLA BOZZA DI CONTRATTO

Nel testo della bozza del contratto è previsto che il dirigente può “chiamare” un docente a collaborare (ad esempio per fare parte dello staff di presidenza, per la somministrazione dei test Invalsi, per l’orientamento degli alunni o per le ore di recupero), a prescindere dalla remunerazione delle attività e il docente non potrà rifiutarsi.Si tratta di attività che già vengono svolte dai docenti, ma entrando nel contratto diventano obbligatorie.

Cosa non va giù a molti? Che il docente non potrà rifiutarsi, indipendentemente dalla retribuzione e che non c’è limite agli incarichi che un dirigente può assegnare ad un docente. Problematiche che, chiaramente, non hanno sfiorato il pensiero di chi ha proposto il testo.

LA POSIZIONE DI UIL, ANP E CISL

I sindacati hanno immediatamente reagito al testo proposto. “Non possiamo avere aumenti di ore di lavoro senza una retribuzione adeguata”, dice il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.

L’ANP, Associazione dei Presidi, prende le difese del provvedimento, affermando che il contratto regolerebbe quello che già si fa.

“Rispediamo al mittente – afferma Turi – l’ipotesi che si possano chiedere prestazioni aggiuntive non concordandole. Nella bozza dell’Aran, che sta girando sui social, c’è un articolo in cui vengono precisate tutte le funzioni che fanno capo ai docenti, incluse quelle riferite al cosiddetto organico del potenziamento, ma questo non vuol dire che debbano tradursi in un aumento dell’orario di lavoro, men che meno imponendolo. In ogni caso nel confronto all’Aran siamo alle prime schermaglie, la questione dell’orario non è stata affrontata e il prossimo incontro dovrebbe esserci la prossima settimana”. “Siamo nel tritacarne della campagna elettorale. Mi piacerebbe vedere una presa di distanza da parte della categoria rispetto a questo”.

Maddalena Gissi, segretario generale della Cisl scuola, commenta così il tam tam, amplificato dai social, su un possibile aumento dell’orario di lavoro degli insegnanti. “Intanto – chiarisce – la trattativa per il rinnovo del contratto è in corso. Al momento la discussione è ferma sulle relazioni sindacali. Poi, c’è una interlocuzione in corso, anche con la ministra Fedeli e il presidente dell’Aran, su dove e come mettere mano rispetto alla parte normativa. Nella bozza di cui si parla in queste ore comunque non c’è alcun riferimento a un orario aggiuntivo frontale didattico”.

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