Rinnovo contratto, maggiori aumenti stipendiali per i docenti più giovani? Vediamo perché. Governo punta sul salario accessorio

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Oggi incontro tra sindacati e Governo per l’intesa contrattuale e aumenti stipendiali dei dipendenti della pubblica amministrazione, scuola inclusa.

A quanto sappiamo e ci hanno riferito fonti sindacali, la scuola non avrà un contratto separato, ma rientrerà in quello generale per tutti i comparti della pubblica amministrazione.

Il comparto scuola rappresenta il più sostanzioso, relativamente al numero di dipendenti. Parliamo di  1.038.606 impiegati per i quali sarà necessario quasi un milione di euro di investimento.

L’aumento proposto dai sindacati e che potrebbe trovare riscontro anche nel Governo è di 85 euro, che, però, non saranno distribuiti a pioggia.

Il Governo punta ad un aumento nel salario accessorio, legandolo al merito. Di certo è che gli aumenti non saranno uguali per tutti. La stessa Furlan, segretario CISL, ha affermato che
“l’incremento di 85 euro sia un’indicazione di riferimento ed è stata così fin dal primo momento. Poi saranno i contratti a stabilirne la distribuzione”. Le parti si sono impegnate a privilegiare i redditi bassi, secondo il modello della ‘piramide rovesciata’, conferma l’ANSA.

Il che si potrebbe tradurre in maggiori aumenti, relativamente al comparto scuola, per ATA e docenti giovani con poca carriera e pochi scatti stipendiali.

Oggi, salvo intoppi, si potrebbe giungere ad un’intesa tra Governo e sindacati della quale vi daremo tempestiva notizia appena concluso.

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