Aumenti stipendiali, i soldi ci sono. L’Atto di indirizzo supera il vaglio del Mef

di redazione
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La “questione Contratto” è ormai al centro del dibattito quotidiano sulla scuola sia perché è fermo da nove anni sia perché sembra esserci tutta l’intenzione di riconoscere e valorizzare la funzione degli insegnanti, come più volte sottolineato dal Ministro Fedeli. 

Nei primi giorni di agosto, come abbiamo prontamente riferito, è stata avviata la trattativa all’ARAN, poi interrottasi per la pausa estiva.

Sempre nel mese di agosto, il Ministro Fedeli ha affermato, in un comunicato, che “Con il Ministero dell’Economia e con la Funzione pubblica stiamo lavorando all’atto di indirizzo relativo al nostro comparto che sarà al centro delle trattative dei primi di settembre.

L’Atto di indirizzo inviato al Mef per le necessarie verifiche sembra aver avuto un “giudizio” positivo dal Ministero medesimo. Superato il vaglio del Mef, dovrebbero riprendere le trattative all’ARAN. Il condizionale è d’obbligo, in quanto la notizia del parere positivo del Mef deve essere ulteriormente verificata e confermata ufficialmente.

Ricordiamo che i principi sulla base dei quali si dovrà stilare il nuovo il Contratto sono quelli stabiliti nell’Accordo tra Governo e sindacati il 30 novembre u.s.

Tra i punti principali del predetto accordo, oltre all’aumento di 85 euro medi mensili lordi, vi è quello relativo al rapporto tra legge e contratto, che dovrebbe essere riequilibrato “privilegiando la fonte contrattuale” in “tutti i settori”.

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