Rinnovo contratto, formazione docenti: si svolgerà durante le ore di servizio ma lontana dall’insegnamento. ATTO DI INDIRIZZO [PDF]

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Il Ministro della Pubblica Amministrazione ha emanato l’atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL del triennio 2019/2021 relativo al personale del Comparto Istruzione e Ricerca. Ecco cosa si prevede per quanto riguarda la formazione obbligatoria degli insegnanti.

L’atto di indirizzo che dà il via alle trattative per il rinnovo contrattuale, prevede per quanto riguarda il capitolo formazione, che “nell’ambito delle risorse finanziarie complessivamente già presenti al legislazione vigente potrà prevedere un numero di ore di formazione obbligatorie, che saranno finalizzate, previe le forme di partecipazione sindacale individuate, e nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali della scuola”,

In particolare, spiega il testo firmato dal Ministro Brunetta, per la formazione docenti si farà “rifermento alle metodologie didattiche innovative e alle competenze linguistiche e digitali e alla preparazione degli allievi alla cittadinanza, al miglioramento delle competenze informatiche e digitali per l’utilizzo degli strumenti informatici collegati al lavoro amministrativo (transizione digitale), al fine di accelerare la trasformazione digitale dell’organizzazione scolastica e dei processi di apprendimento”.

Il testo evidenzia un aspetto importante: “allo scopo di evitare oneri di sostituzione di personale e di garantire al contempo la continuità didattica, il contratto, pur riconoscendo le ore di formazione come orario di lavoro, dovrà comunque confermare le previsioni negoziali vigenti secondo cui le stesse devono fruirsi fuori dell’orario di lezione mediante una flessibilità dell’orario d’obbligo di insegnamento anche con riferimento al personale che svolge la funzione di docenza nell’ambito delle attività formative”.

Dunque viene confermato quanto anticipato da Orizzonte Scuola, ovvero che la formazione si svolgerà in orario di servizio ma lontano dalle ore strettamente legate alle lezioni.

Così come viene confermato che “il contratto, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, valorizzando l’impegno ulteriore previsto per tutto il personale e fermo restando il principio della remunerazione delle attività di formazione, potrà altresì prevedere le modalità attraverso le quali l’impegno in attività di formazione in servizio certificate, valutate e coerenti con l’attività svolta, potranno collegarsi al riconoscimento delle competenze maturate nell’ambito degli sviluppi di valorizzazione professionale, anche in relazione a quanto previsto dall’art. 24 del CCNL 2006-2009”.

Dunque, viene riconosciuto un valore economico a chi si formerà maggiormente.

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Rinnovo contratto scuola, emanato Atto di indirizzo [scarica PDF] Al via le trattative con i sindacati

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