Rinnovo contratto dipendenti pubblici, Bombardieri attacca: “Non ci sono soldi per gli aumenti”

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Il leader sindacale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, ha dichiarato all’Adnkronos, al termine dell’incontro con il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che la situazione per i lavoratori pubblici è molto difficile.

I contratti per milioni di dipendenti pubblici rimarranno congelati per tutto il 2023 e i primi mesi del 2024, con un tasso di inflazione del 10% che sta già incidendo sul loro potere d’acquisto. Il ministro della Pubblica Amministrazione ha dichiarato che non ci sono fondi disponibili per affrontare questa situazione.

La Uil ha chiesto una risposta urgente dal governo, ma finora non ha ricevuto alcuna soluzione soddisfacente.

Inoltre, Bombardieri ha sottolineato il problema dei precari e dei ritardi nei Trattamenti di fine rapporto e di fine Servizio (Tfr e Tfs). Il precedente governo aveva destinato un miliardo di euro per la formazione, ma non si sa nulla riguardo all’utilizzo di tali fondi.

Bombardieri ha anche denunciato la pratica della Pubblica Amministrazione di affidare incarichi a società che non rispettano i contratti e di fare bandi con ditte che applicano contratti a 4,50 euro l’ora per la vigilanza privata. La situazione è critica e i lavoratori pubblici di questo Paese dovranno affrontare un anno difficile senza alcun aumento salariale.

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