Rinnovo contratto e aumento stipendio, allo studio norma salva-bonus 80 euro

di redazione
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Fervono idee, contenuti e proposte intorno alla legge di Bilancio 2018, che si intreccia con i rinnovo dei contratti nella pubblica amministrazione.

In base all’accordo tra Governo e Sindacati del 30 novembre u.s., l’incremento medio dovrebbe essere di 85 euro mensili lordi, che al netto diverrebbero 40 euro.

Come riferito in data odierna, la Fedeli ha affermato che l’aumento non riguarderebbero tutti ma si dovrà decidere come distribuirli.

Aumenti stipendiali, Fedeli: saranno 85 di media, decideremo come distribuirli

L’aumento salariale, a prescindere dalle questioni sull’entità, potrebbe costituire un problema per chi, con l’aumento medesimo, verrebbe a perdere il bonus di 80 euro, ossia chi ha un reddito tra i 23.000 e i 26.000 euro.

Al fine di evitare la perdita del bonus, come apprendiamo in un articolo de “La Stampa.it” di ieri 11 ottobre 2017, il Governo starebbe studiando un apposito provvedimento, ossia una norma salva-bonus.

Altra ipotesi allo studio, sempre secondo “La Stampa”, sarebbe quella di procedere ad incrementi medi di 89-90 euro, fermo restando il reperimento delle risorse.

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