Rinnovo contratto, aumento di stipendio e un percorso di carriera professionale per i docenti: cosa dice l’atto di indirizzo di Azzolina

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L’atto di indirizzo firmato dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina contiene, fra i vari punti prioritari per la scuola, indicazioni per valorizzare il personale, a partire dal rinnovo del contratto collettivo, comprendendo un aumento di stipendio ma non solo: bisogna prevedere una vera e propria carriera professionale.

Il punto 5 dell’atto di indirizzo, che riguarda appunto “incentivare i processi di reclutamento, formazione e valorizzazione del personale scolastico” prevede come “necessario procedere al rinnovo del Contratto collettivo nazionale di Lavoro per il comparto scuola, sulla base delle risorse aggiuntive stanziate per l’incremento a regime della retribuzione del personale docente, anche operando sugli aspetti giuridici che regolano la professione stessa, attraverso la definizione di un vero e proprio percorso di carriera professionale che connoti il ruolo, dal momento della immissione fino al collocamento a riposo, su base meritocratica”.

L’incremento stipendiale per i docenti è già previsto dall’ultima legge di bilancio: per i rinnovi contrattuali che riguardano il triennio 2019-2021 dei settori della pubblica amministrazione sono stati stanziati 400 mln di euro che si aggiungono ai 3.335 mln già disposti con le leggi di bilancio del 2019 e 2020 per un totale complessivo di 3.775 mln di euro.

Tutto ciò, per quanto riguarda il comparto scuola, si traduce in un aumento degli stipendi in percentuale di circa il 3,5%, ovvero di 83 euro medi mensili lordi (ancora meno considerando l’IVC già in godimento che verrebbe riassorbita).

Bisogna certamente considerare che alla fine molti insegnanti porterebbero a casa in più altri 100 euro (ma solo fino a 28mila euro di redditi) derivanti dal taglio all’Irpef che viene rifinanziato dalla stessa legge di bilancio.

Stipendio, altro che aumenti a tre cifre: dalla legge di bilancio solo 83 euro lordi al mese

L’atto di indirizzo prevede però anche valorizzazione anche per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le aree dirigenziali, “riconoscendo la sempre maggiore complessità di gestione del sistema Istruzione e, in particolare, il ruolo svolto dai dirigenti scolastici, alla luce della crescente ampiezza dei compiti ad essi affidati e sulla scorta di un approfondimento necessario sulla valutazione, da determinarsi secondo criteri e procedure chiari e ben definiti, proprio in ragione dell’attività svolta”.

ATTO DI INDIRIZZO

 

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