Rinnovo contratto ATA, Snals: presto nota all’Aran e al MI per valorizzare tutto il personale e collocare i DSGA in un’area di elevata qualificazione

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Elvira Serafini, segretario generale dello Snals -Le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro del Comparto Istruzione e Ricerca proseguono sui diversi temi ritenuti prioritari dalle parti sociali. Per il personale ATA lo Snals-Confsal, a fronte delle proposte dell’Aran, ha ribadito di non essere
favorevole alla ridefinizione del numero delle aree professionali, così come ha sottolineato che occorre garantire maggiore trasparenza nel conferimento degli incarichi specifici senza stravolgere l’attuale sistema delle posizioni economiche.

Per i DSGA l’Aran ha proposto un’indennità composta da parte fissa ed una variabile, ulteriore quest’ultima rispetto ai compensi derivanti da finanziamenti erogati dal FSE o da altre istituzioni pubbliche o private. L’indennità in parola dovrebbe essere definita nell’ambito dei negoziati per il rinnovo del CCNL 2019/2021. L’Aran, nella sua proposta, ha anche previsto la possibilità di integrare la parte variabile con ulteriori parametri nell’ambito della contrattazione decentrata integrativa a livello nazionale.

Sempre nel corso dell’incontro del 14 settembre, l’Aran, su richiesta dello Snals-Confsal e delle altre OO.SS., ha sollecitato il Ministero dell’Istruzione ad esercitare ogni utile azione presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per una integrazione dell’Atto di Indirizzo con una precisa indicazione delle risorse finanziarie previste dalla Legge di Bilancio per il 2023 e dei corrispondenti incentivi per il personale ATA.

Lo Snals-Confsal, insieme alle altre OO.SS. più rappresentative, ha sollecitato l’introduzione nel CCNL di una previsione specifica per la progressione professionale interna basata su reali esperienze di esercizio di funzioni superiori, come nel caso degli Assistenti amministrativi facenti funzione.

Sull’esigenza di una specifica area delle Elevate Professionalità che comprenda tutti i DSGA, lo Snals-Confsal ritiene innanzitutto che vadano reperite le risorse necessarie per riconoscere adeguatamente, nell’ambito della parte variale dell’indennità, le elevate responsabilità assegnate ai DSGA, meritevoli di essere inquadrati in una qualifica di elevato
livello che, in analogia con quanto previsto per la dirigenza scolastica, sia connotata dalla specificità del settore Scuola. Lo Snals-Confsal si adopererà, nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale e in quella integrativa, per identificare l’indennità prevista per i DSGA in maniera autonoma e distinta rispetto ai fondi per il miglioramento dell’offerta formativa.

Su tale linea ci stiamo adoperando e abbiamo in corso la predisposizione di una specifica nota all’Aran ed al Ministero dell’Istruzione, con puntuali indicazioni per la valorizzazione di tutto il personale ATA e per la collocazione dei DSGA in un’area distinta e di elevata qualificazione.

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