Rinnovo contratto ATA, Sindacati: “Aumentare organici e stipendi. 300 euro in più ai DSGA se vogliamo chiamarli direttori”

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“Non chiamiamolo più organico Covid, deve essere chiamato “organico strutturale”, un organico che serve alle segreterie, così non ce la fanno, devono essere messe nelle condizioni di poter lavorare”. A dirlo, durante la diretta di Orizzonte Scuola, è Giuseppe D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola Rua.

Dobbiamo dare 300 euro in più ai DSGA se vogliamo trasformarli da segretari a direttori. Oggi hanno solo il nome di direttore, ma hanno stipendi da segretari – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – . Ci sono i profili mai attivati del personale ATA, ma se non ci sono i soldi non si attiveranno mai. Se non si mettono ulteriori risorse, tutto quello che si scriverà nel contratto rimarrà carta“.

Il 17 pomeriggio prosegue la trattativa sul rinnovo del CCNL. Dopo la firma sulla parte economica, ora si affronta la parte normativa del contratto. Sul tavolo il 17 il personale ATA.

Abbiamo bisogno di portare l’attenzione sull’organico ATA, che è assolutamente insufficiente – rimarca Alessandro Rapezzi, segretario nazionale della Flc Cgil – . Ci sono oltre 40 mila plessi scolastici da gestire che richiedono collaboratori scolastici in numero adeguato per la sorveglianza e la cura della persona, penso soprattutto agli alunni con disabilità. E poi le questioni amministrative che sono sempre di più, passando per gli assistenti tecnici, che contribuiscono in maniera determinante al funzionamento delle scuole. Dobbiamo rivendicarlo in legge di bilancio. Dobbiamo anche cercare risposte al problema della valorizzazione dei DSGA, dei facenti funzione. Abbiamo poi  stipendi davvero bassi per questi profili“.

La mancanza dell’organico Covid ha creato grossi problemi – sottolinea Elvira Serafini, segretario generale dello Snals – Chiediamo che l’adeguamento dell’organico vada a regime, perché quando non c’è il collaboratore scolastico, non si aprono i plessi. Difficoltà anche nelle segreterie: le responsabilità di altri enti sono ricadute da un po’ di tempo nel personale scolastico. Il lavoro è tantissimo e le competenze devono essere adeguate: la formazione è quindi necessaria“.

E poi i DSGA: anche per loro va rivisitata la retribuzione per le responsabilità che hanno. Chiediamo un concorso riservato per i facenti funzione senza laurea, dobbiamo trovare una soluzione” conclude Serafini.

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