Rinnovo contratto ATA, nessuna valorizzazione degli AA. Anief all’Aran: riconoscimento professionale del Dsga, carta formazione per tutti

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Nell’incontro odierno, il terzo sugli ordinamenti dei profili professionali per il personale ATA, le proposte ARAN continuano, ad avviso del sindacato, a disattendere le indicazioni inviate dal MIUR sull’atto di indirizzo. ANIEF, presente alla riunione con la coordinatrice nazionale ATA Cristina Dal Pino, il segretario nazionale Stefano Cavallini e Alberico Sorrentino in rappresentanza del nuovo dipartimento Anief che si occupa della figura specifica del Direttore SGA all’interno della scuola, ha segnalato ed evidenziato come nel nuovo testo anche per i Direttore SGA alcuni punti sono da considerare negativi.

Basti pensare che non è previsto più il riconoscimento economico sulla indennità di amministrazione riportato nelle due precedenti proposte.

Anief ha ricordato come la figura del Direttore SGA, figura importante e complessa in materia amministrativa, contabile, fiscale, non può non ottenere per via contrattuale un giusto riconoscimento professionale e una giusta valorizzazione per il ruolo.

Accolta la proposta del sindacato in merito al titolo di accesso per la figura del cuoco, ora che il diploma quinquennale specifico è valido per l’accesso al profilo di cuoco.

Continua, in modo inspiegabile, a non comparire invece la figura del collaboratore dei servizi addetto alla persona.

E’ bene ricordare che questa figura appartiene all’Area As e, sebbene presente già negli ultimi 3 contratti, non è stata mai attivata.

Anche per gli Assistenti Amministrativi non c’è un minimo accenno alla valorizzazione mentre i loro compiti si sono moltiplicati, aggiungendo attività sempre più professionalizzanti, delicate senza prevedere per via contrattuale neanche un’adeguata formazione.

Nello specifico continueremo a chiedere con forza:

1) L’attivazione delle figure di Area AS (Collaboratore scolastico addetto ai servizi alla persona) e di Area C (Coordinatore amministrativo e Coordinatore tecnico), già previste dal CCNL 2007-09, ma di fatto mai attivate.

2) Il ripristino della progressione verticale di carriera, di fatto mai stata abolita dalla normativa vigente nel rispetto di quanto sancito dalla Corte Costituzionale con sentenze n. 1/99 e n.194/2002.

3) L’individuazione di mansionari dettagliati che vadano a sostituire quelli dei precedenti contratti, ormai obsoleti e troppo generici.

4) La previsione di percorsi interni di formazione per gli assistenti amministrativi che abbiano svolto negli ultimi anni il ruolo di DSGA facenti funzione, che permettano loro di transitare nei ruoli di coordinatore amministrativo e di DSGA, a prescindere dal possesso del titolo di studio.

5) L’individuazione di criteri univoci di sostituzione del DSGA, che potrà essere sostituito dal coordinatore amministrativo o, in forma volontaria e non obbligatoria, dal personale assistente amministrativo in possesso della seconda posizione economica, con l’attribuzione di una indennità pari al differenziale dei livelli iniziali di inquadramento, per i periodi di sostituzione superiori a quindici giorni

6) L’equiparazione del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA) ai Direttori amministrativi delle Accademie e dei Conservatori, col riconoscimento di una adeguata indennità di direzione.

7) Il ripristino dei compensi per lavoro straordinario del DSGA, precedentemente aboliti con la sequenza contrattuale del 25 luglio 2008, che ha modificando l’art. 89 del CCNL ed ha stabilito che al DSGA può essere corrisposta – a carico del fondo di istituto – esclusivamente la quota variabile dell’indennità di direzione che assorbe il compenso per le prestazioni eccedenti.

8) L’istituzione della Carta ATA per la formazione.

9) L’attivazione di adeguate modalità di formazione per il personale ATA, (a costo zero per lo stato).

10) L’introduzione della figura di assistente tecnico, in particolare quello di area AR02 (area informatica), in tutti gli istituti scolastici, non solo negli istituti secondari di secondo grado.

“Noi pensiamo che le nostre proposte possano veramente portare questo contratto a valorizzare un settore che per troppo tempo è stato dimenticato – continua Pacifico – altrimenti si corre il rischio di rendere questo aggiornamento degli ordinamenti dei profili professionali per il personale ATA inutile, solo su carta e svuotato di significato”.

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