Rinnovo CCNL Trento, sindacati: nessun finanziamento nella manovra correttiva

di redazione
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Comunicato*- Ad un mese circa dalla presentazione del Disegno di Legge sull’Assestamento di bilancio, la cosiddetta manovrina correttiva estiva, molte delle richieste avanzate, in via formale ed informale, dalle Scriventi Organizzazioni sindacali sembrano rimaste lettera morta.

Con diversa modalità si era chiesto al Presidente della Giunta Provinciale ed alle forze politiche presenti in Consiglio Provinciale che fosse posta particolare attenzione all’imprescindibile tema dei rinnovi contrattuali: 40.000 dipendenti provinciali attendono risposte.
Da una lettura cursoria dell’articolato di legge presentato non appariva e non appare evidente uno stanziamento di risorse necessario e sufficiente, rispetto ai rinnovi contrattuali di comparto, per il triennio 2019 – 2020 – 2021. Così come per il pieno riconoscimento delle progressioni di carriera maturate da tutto il personale della Scuola.

Per questa ragione prima, si era inviata una richiesta formale di incontro al Presidente: richiesta rimasta inevasa. Ma non vi sono solo questioni economiche, che pur attengono alla legge che sta per essere approvata: altri sono i temi che la Scuola merita siano affrontati con determinazione, ma anche con un organico e condiviso disegno di riforma.

Urgono interventi di modifica della legge sulla Scuola: gli ambiti territoriali e la conseguente chiamata diretta da ambito, debbono essere cancellati; in tema di valorizzazione del personale docente, quanto approvato in passato impone modifiche urgenti; in materia di autonomia scolastica, debbono essere inserite misure a garanzia e tutela della libertà d’insegnamento e degli autonomi piani di studio delle singole Istituzioni Scolastiche.

Mancano interventi di revisione / adeguamento della normativa vigente in materia di stabilizzazione del personale scolastico, docente e non docente, con più di 36 mesi di servizio. In giorni di immissioni in ruolo del personale docente, decine sono le cattedre che resteranno vacanti per esaurimento delle graduatorie concorsuali. Senza dimenticare le ultime nefaste procedure concorsuali, riservate al personale ATA, AE, FP. Numerose le disponibilità di posti (sia di tipo amministrativo e tecnico, sia soprattutto di personale ausiliario), che rimangono vacanti.

In risposta il silenzio. Persino alcune modifiche alla Legge provinciale sulla Scuola, che peraltro vedono parzialmente accolte alcune nostre richieste, sembrano esser state eclissate dal dibattito e dal confronto politico.
Per non parlare di rinnovi contrattuali e della urgente, improrogabile necessità di reperire le risorse sufficienti a coprire tutte le indennità di vacanza contrattuale.

Tutto svanito dietro le quinte di un proscenio consiliare dominato da un unico tema, di straordinaria importanza: il blocco di stanziamenti costruiti attraverso meccanismi automatici.

Tutto è meritevole di attenzione, sia chiaro. E non è certo compito delle Organizzazioni Sindacali indicare la via delle scelte politiche. Non ce lo possiamo permettere, se non altro per il rispetto dei diversi ruoli.
Certo è che l’immagine di Consiglieri Provinciali intenti a pigiar bottoni, in una febbrilmente lenta maratona senza fine, è desolante.
Inevase le nostre richieste.

UIL Scuola Trento

Segr. Gen. – f.to Pietro Di Fiore

UIL FPL Trento

Segr. Gen. – f.to Marcella Tomasi

CISL Scuola Trento

Segr. Gen. –  f.to Stefania Galli

FLC CGIL Trento

Segr. Gen. –  f.to Cinzia Mazzacca

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