Rinnovo CCNL dirigenti, UDIR: ecco le condizioni, altrimenti meglio ricorrere in tribunale

di redazione

item-thumbnail

Comunicato UDIR – Miur e sindacati aspettano il Mef, ma Udir ricorda che la determinazione del Fun è materia contrattuale, pertanto, il ritardo è ingiustificato. Né si può attendere l’autorizzazione sull’utilizzo dei 35 milioni di euro finanziati già dalla Legge di Stabilità insieme alle risorse per l’avvio della perequazione della retribuzione di posizione parte fissa. 

Il problema per il giovane sindacato è un altro; infatti bisogna chiedere:

  1. il versamento nel Fun della Ria dei presidi andati n quiescenza dal 1 settembre 2012, a partire dal 1 settembre 2015;
  2. la perequazione totale della parte fissa dal 2016;
  3. il recupero di 12 punti di aumento rispetto all’inflazione certificata dal 2010;
  4. la fine del sistema delle reggenze con il recupero delle 4 mila sedi di presidenza tagliate dal 2008 e delle scuole dimensionate.

Senza queste condizioni per Udir, che ha analizzato la questione anche con massimi esperti, è inutile illudere i dirigenti della scuola: il contratto non sa da fare, meglio ricorrere in tribunale. Il giovane sindacato, che negli ultimi mesi si è battuto affinché non sia firmato un contratto che mortifichi la categoria, ha anche predisposto una piattaforma per il rinnovo del CCNL 2016/18 in dieci punti. Inoltre, ha anche presentato nelle settimane scorse una memoria all’XI Commissione del Senato commentando gli interventi da apportare attraverso il decreto Concretezza, collegato alla legge di Stabilità, il DDL S. 920. Infatti, “Articolo 3 e salario accessorio”, sull’adeguamento dei “fondi destinati al trattamento economico accessorio si valuta positivamente quanto previsto dalla norma che pone, finalmente, chiarezza rispetto al divieto prescritto dal decreto legislativo n. 75/17”. Ma “si chiede di applicarla anche per l’ormai trascorsa stagione contrattuale 2016/18 con una particolare attenzione alla ricostituzione del FUN dei dirigenti scolastici rispetto al versamento della RIA andati in pensione dal 1settembre 2015”.

 Sin dalla sua fondazione, Udir si è battuto affinché venga dato  il giusto riconoscimento, anche economico, alla categoria dei DS che si vede aumentare responsabilità senza l’equo corrispondente e, in attesa che le cose possano finalmente andare per il verso giusto, ricorda che è possibile ricorrere in tribunale per ottenere quanto dovuto.

 Ricorso Ria

Ricorso Fun

Ricorsi UDIR

Udir rinnova l’invito a partecipare alle “Giornate di studio: Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali. Prossimi incontriVerona (scheda di adesione)Rende (scheda di adesione) e Torino (scheda di adesione). Per partecipare inviare la scheda all’indirizzo [email protected]

Versione stampabile
Argomenti: