Rinnovo CCNL, ancora deve essere sottoscritto definitivamente accordo su riduzioni comparti. CGS presenta ricorsi alla CEDU

di redazione
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Il Ministro Madia nelle scorse settimane aveva annunciato, nel corso del Forum nazionale della CGIL sulla Riforma della Pubblica Amministrazione,  la convocazione dei sindacati in vista del rinnovo del Contratto. 

Il Ministro Madia nelle scorse settimane aveva annunciato, nel corso del Forum nazionale della CGIL sulla Riforma della Pubblica Amministrazione,  la convocazione dei sindacati in vista del rinnovo del Contratto. 

La notizia della convocazione era stata accolta positivamente dalle OO.SS., che lamentavano comunque la base "contenutistica" dalla quale avviare la negoziazione.

Sono passati quasi 15 gg e non c'è traccia di convocazione alcuna, con l'aggravante che l'ARAN deve ancora convocare i sindacati per la firma definitiva dell’accordo sui nuovi comparti.

Pertanto, la convocazione dei sindacati, annunciata dal Ministro Madia, non può essere così imminente come affermato dalla medesima. Si deve prima sottoscrivere definitivamente il citato accordo. 

La Confederazione Generale Sindacale, riguardo al blocco dei contratti, ha depositato alla Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (CEDU) i ricorsi di numerosi dipendenti pubblici, che chiedono un indennizzo per i mancati arretrati maturati durante i 5 anni di blocco contrattuale.

La stessa Confederazione ha, inoltre, presentato all'ARAN e alla Funzione Pubblica una proposta per i rinnovi dei contratti con l'indicazione degli obiettivi e delle priorità per tutti i comparti di contrattazione. 

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