Rinnovato il contratto Enti Locali: incremento medio di 100 euro, oltre 1700 euro di arretrati

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Aran e i sindacati hanno sottoscritto il Contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2019-2021, relativo ai circa 430mila dipendenti del Comparto delle Funzioni locali.

“Sono molto soddisfatto – dichiara il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo – per la firma di un contratto così importante per 430mila dipendenti di Comuni, Province, Regioni e Camere di commercio. Una trattativa lunga, ma che ha portato a un risultato importante per l’intera categoria e per gli enti che hanno visto riconosciute le loro specificità organizzative e gestionali.”

L’incremento retributivo medio del comparto è pari a 100,27 euro mensili per tredici mensilità, considerando anche le risorse aggiuntive dello 0,55% e 0,22%, l’incremento mensile arriva a 118 euro/mese.

Gli arretrati del contratto sono, in media, circa 1.700 euro (da un minimo di 1.210 euro a un massimo di 2.250 euro).
Il Ccnl si caratterizza per numerose e rilevanti innovazioni. A completamento del sistema di classificazione, è stata prevista una rivisitazione del sistema degli incarichi di posizione organizzativa e di elevata qualificazione, aumentandone la rilevanza.

È stato delineato, inoltre, un nuovo regime delle progressioni economiche orizzontali prevedendo “differenziali stipendiali” da intendersi come incrementi stabili del trattamento economico, finalizzati a remunerare il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti, nello svolgimento delle attribuzioni proprie dell’area di classificazione.

Nel Ccnl è stata individuata una soluzione classificatoria per il personale della sezione educativa e scolastica, e ulteriormente specificata la disciplina della sezione della Polizia locale, rivedendo il regime di alcune indennità.
Introdotta, poi, un’importante novità relativa alla disciplina del giorno festivo infrasettimanale per il personale turnista.

Istituita, inoltre, una nuova sezione per le professioni ordinistiche nella quale viene ricompreso il personale le cui mansioni richiedono obbligatoriamente l’iscrizione a ordini professionali.

Anche il sistema delle relazioni sindacali ha visto un’importante revisione nella prospettiva di un ampliamento del rilievo dei moduli partecipativi dell’informazione e del confronto e con la valorizzazione dell’Organismo paritetico per l’innovazione.

Il Ccnl ha operato anche modifiche sostanziali ad alcuni istituti del rapporto di lavoro, ricercando un equilibrato rapporto tra l’estensione dei diritti dei lavoratori e la salvaguardia delle esigenze organizzative e funzionali degli enti.

Rilievo assume, infine, la nuova disciplina del lavoro a distanza nelle due tipologie di lavoro agile, previsto dalla legge 81/2017 e lavoro da remoto, che sostituiscono la precedente tipologia del telelavoro.

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