Rimprovera l’alunno per non aver fatto da solo i compiti, il giudice l’assolve

di redazione
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E’ stata assolta dall’accusa di abuso dei mezzi di correzione.

Il Tribunale di Cagliari ha fatto cadere le accuse nei confronti di una maestra, a processo per aver maltrattato un alunno delle scuole elementari.L’insegnante era stata denunciata nel 2010 dai genitori dello scolaro, poi assolta con formula piena.

Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, aveva sollecitato 6 mesi di reclusione, ma alla fine il giudice ha stabilito che non c’è stato alcun maltrattamento. I genitori avevano accusato la maestra di aver denigrato il figlio davanti all’intera classe, mettendo in dubbio le sue capacità a svolgere autonomamente i compiti che gli erano stati assegnati a casa.

L’insegnante avrebbe sgridato il bambino ritenendo che i compiti non fossero stati svolti da lui stesso. Secondo la Procura, questo rimprovero avrebbe provocato nell’alunno un disturbo dell’ adattamento con l’insorgere di ansia. In realtà il processo ha dimostrato che l’insegnante non ha commesso il reato che gli era stato contestato, dunque il giudice – accogliendo la richiesta dei difensori – l’ha assolta con la formula più ampia.

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