Rimborso record a Treviso per la Carta del docente: 3.000 euro ad una precaria che ha fatto ricorso con Anief

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Altro rimborso record ad un precario che non ha ricevuto per anni la Carta del docente per l’aggiornamento riservata, per sbaglio, solo al personale di ruolo: a conferirlo è stato 10 giorni fa il giudice del lavoro di Treviso, che ha risarcito con 3.000 euro un’insegnante precaria (come Insegnante tecnico pratico e di Sostegno) che ha sottoscritto per sei anni consecutivi, tra il 2017 e il 2023, e che non soddisfatta del trattamento iniquo ha deciso di rivolgersi al sindacato Anief per avere ragione e recuperare il maltolto.

Nella sentenza viene spiegato che la questione è stata definita una volta per tutte, almeno a livello giudiziario, dalla Corte di Cassazione, “Sezione Lavoro, pronunciando in data 27.11.’231 sul rinvio pregiudiziale disposto dal Tribunale di Taranto con ordinanza del 24 aprile 2023, ha enunciato” una serie di principi, a partire da questo: “La Carta Docente di cui all’art. 1, comma 121, L. 107/2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi dell’art. 4, comma 1, L. n. 124 del 1999 o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6”.

Anche Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda “la valenza della sentenza della Cassazione dello scorso dicembre e che per avvalersi del rimborso occorre però ancora presentare ricorso gratuito con Anief per recuperare somme importanti. Una sentenza che trova riscontro anche nel parere del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1842/22 del 16/3/2022, e della Corte di Giustizia europea, in risposta alla causa C-450/2021. Chi vuole avere giustizia e ritrovarsi fino a 3.000 euro deve solo rivolgersi al nostro sindacato”, conclude il presidente Anief.

LE CONCLUSIONI DELLA SENTENZA DI TREVISO

P.Q.M.

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Treviso, disattesa ogni altra domanda, eccezione e difesa, definitivamente pronunciando, così provvede:

• Accerta e dichiara il diritto di parte ricorrente ad usufruire del beneficio economico di Euro 500 annui per gli a.s. dal 2017/18 al 2022/23 tramite la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente e, per l’effetto, condanna il Ministero convenuto a mettere a disposizione della parte ricorrente l’importo complessivo di Euro 3.000,00 tramite il sistema della Carta elettronica;

• Compensa per un mezzo le spese di lite e condanna parte resistente al pagamento, in favore della ricorrente, della residua metà, che si liquida in complessivi Euro 500,00=, oltre rimborso spese forfettarie nella misura del 15%, IVA e c.p.a. come per legge. Somme da distrarsi a favore dei procuratori attorei anticipatari.

Treviso, 16/02/2024

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