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Dichiarazione redditi, rimborso 730 dipendenti pubblici: quando arriva

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Quando arriva il rimborso del 730 per i dipendenti pubblici e tutte le cose da conoscere.

Se da marzo le domande più comuni dei contribuenti, in materia 730, riguardavano gli oneri detraibili, le spese da scaricare  e le detrazioni utili a ridurre l’Irpef da versare, adesso tutto si sposta sulla data di incasso degli eventuali rimborsi Irpef spettanti.

Una domanda che riguarda tanto i lavoratori dipendenti del settore privato che quelli del Pubblico Impiego, a prescindere dal comparto di appartenenza. Le regole di liquidazione dei crediti di imposta e le date di accredito però, variano in base alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi e alla data in cui il Caf (se la trasmissione della dichiarazione dei redditi è stata fatta sfruttando il canale dei Centri di Assistenza Fiscale), trasmette al datore di lavoro il modello di liquidazione.

Lavoro Pubblico e rimborso Irpef, quando arriva?

Ormai la stagione del modello 730 è in pieno corso e la sua scadenza del 30 settembre sembra già essere in procinto di subire uno slittamento al 30 ottobre (anche se esperienza vuole che se la richiesta dei professionisti è di 30 giorni di proroga, in genere ne accolgono 15 e quindi è presumibile che si arriverà al 15 ottobre). Proprio per via di questo lungo spazio di tempo concesso per completare la presentazione del modello 730, gli eventuali rimborsi fiscali spettanti ai contribuenti, non hanno una data precisa di accredito, ma variano in base alla data di presentazione della dichiarazione.

La prima cosa da dire è che come prassi, i rimborsi arrivano direttamente al lavoratore tramite accredito nella busta paga o nel cedolino per i lavoratori pubblici. È il datore di lavoro ad anticiparli nello stipendio del primo mese utile dopo il completamento dell’invio della dichiarazione dei redditi e nello specifico, del modello 730/4 da parte del Caf.

Per i lavoratori pubblici se ne occupa l’Ente per cui si presta servizio.  Molti lavoratori pubblici già dai primissimi giorni di luglio possono vedere su NoiPa, lo stipendio che verrà accreditato sul conto corrente intorno al 23 luglio. E già in questo cedolino dello stipendio non è raro che ci siano lavoratori che si ritroveranno già l’accredito del rimborso Irpef spettante.

Nello specifico per il comparto scuola, gli stipendi di luglio (o al massimo quello di agosto), sarà più cospicuo oltre che per la probabile presenza dei rimborsi Irpef, anche per la variazione degli assegni familiari come decisa recentemente dal governo per quanto riguarda i figli a carico (da circa 36 a oltre 50 euro di aumento a figlio a seconda che si tratti di lavoratori con famiglie composte fino a due o da tre a più figli) e per i compensi derivanti dagli esami di Stato.

Tornando al rimborso Irpef dei dipendenti pubblici, l’accredito è istantaneo nel momento in cui l’Ufficio responsabile delle risorse umane del proprio ente, riceve telematicamente il protocollo del modello di liquidazione, il già citato 730/4.

Naturalmente questa procedura riguarda anche i contribuenti che invece andranno a debito di imposta, con conseguente trattenuta del debito fiscale direttamente nel cedolino in unica soluzione o in massimo 5 rate (fino alla rata di acconto di novembre).

Prima si è presentata la dichiarazione prima si completa l’operazione

Che sia un rimborso fiscale da recuperare o l’Irpef da versare, il mese di luglio sarà quello dei conguagli ma solo a condizione che il contribuente abbia effettuato la dichiarazione dei redditi prima della metà dello scorso mese di giugno. Altrimenti tutto potrebbe slittare ad agosto.

Pertanto, chi ha fatto presto ed ha presentato la dichiarazione dei redditi intorno al 6 o 7 giugno, già oggi può vedere su NoiPa il nuovo stipendio con dentro il correlativo rimborso Irpef (o la trattenuta per chi deve versare una eccedenza di imposta a debito).

Naturalmente oggi su NoiPa è visibile il cedolino con lo stipendio netto, senza specifiche. Per verificare se il rimborso derivante dal 730 sia davvero quello coincidente con l’esito della dichiarazione dei redditi, occorrerà  attendere la visualizzazione completa del cedolino paga. Solo allora si potrà vedere se quanto rimborsato come risultanza della dichiarazione dei redditi è pari a quanto riportato sul modello 730 rilasciato dal Caf.

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