Rilevazione presenze, per i docenti è più che sufficiente il registro di classe. Lettera

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Inviato da Mario Bocola – Bisogna assolutamente eliminare il provvedimento che prevede le impronte digitali per i docenti.

È una misura eccessiva e completamente insensata e fuori luogo.

I docenti non sono evasori, non sono nullafacenti, non sono “furbetti”: sono professionisti dell’istruzione e della formazione delle nuove generazioni.

Per di più la loro presenza è certificata dalla firma apposta sul registro di classe o sul registro elettronico. Se manca vuol dire che il docente è assente.

L’insegnante non potrà mai essere “furbetto del cartellino” perché la sua presenza viene rilevata dagli alunni presenti in classe. Non potrà mai andarsene in giro perché ha la tutela dei minori affidati a lui.

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